FC LUGANO
Il Lugano si sveglia tardi
Pubblicato il 15.02.2026 17:37
di L.S.
Il quarto pareggio consecutivo, che oltre a fare la felicità del Thun, ormai (quasi) campione svizzero, non permette al Lugano di fare l’auspicato passo avanti in classifica.
Dopo un primo tempo soporifero, che verrà ricordato soltanto per il rigore trasformato da Traoré (per fallo di Zanotti su Leroy), verificato al VAR da un Feday San oggi in giornata negativa e per l’infortunio (l’ennesimo!) di Behrens per un problema muscolare, la partita è migliorata nella ripresa, senza raggiungere però livelli altissimi.
Il Lugano, che recupera tutti i titolari, inizia la partita come nelle ultime due partite, a ritmi bassi e con poche idee, dall’altra parte il Basilea, a parte il rigore, non fa tanto di più. Il primo tempo è da dimenticare: ha fatto bene chi è andato al carnevale di Basilea, lasciando lo stadio mezzo vuoto.
Nella ripresa Croci-Torti rimescola le carte e inserisce Carbone per Mai e mette la squadra con la difesa a quattro. Il Basilea però ha l’occasione di chiudere la partita, per un rigore che solo Feday San vede: il tocco di Carbone è davvero minimo. Sembra piuttosto Traoré a inciampare nella gamba del difensore bianconero.
Stavolta dal dischetto si presenta Shaqiri, che ormai non segna più un rigore nemmeno per sbaglio: Saipi infatti lo para. Peccato che Kelvin, che poi allontanerà il pallone, è entrato troppo presto in area. Shaqiri ride, perché può ritirare: stavolta scivola e spara il pallone in tribuna.
Croci-Torti capisce che è il momento di giocarsi tutte le carte e toglie i deludenti Steffen e Belhadj, per Mahou e Dos Santos, e sarà proprio quest’ultimo a regalare a Koutsias il pallone che il greco, con un bel sinistro, metterà alle spalle di Hitz.
La partita è aperta e a quel punto chiunque potrebbe vincere, ma alla fine finisce con un equo pareggio.
Due squadre in difficoltà portano a casa un punto: i due allenatori non sono contenti, l’unico che oggi festeggia è Lustrinelli.
Per il Lugano, a questo punto, l’obiettivo è soltanto l’Europa. Nonostante le undici partite senza sconfitte!