Il Lugano non sa più vincere: a Basilea, infatti, i ticinesi hanno inanellato il quarto pareggio di fila, curiosamente ottenuti tutti col medesimo punteggio. L'unica cosa positiva è stata la capacità dei bianconeri di rimontare il risultato sfavorevole, approfittando dello sbandamento dei padroni di casa, che avevano visto, pochi minuti prima, il capitano Xherdan Shaqiri fallire per due volte consecutive la trasformazione di un calcio di rigore (peraltro piuttosto generoso), il secondo del pomeriggio dopo quello segnato invece, nella prima frazione, da Traoré. A siglare il gol del pareggio è stato Georgios Koutsias, subentrato a Behrens, costretto a uscire dopo pochi minuti per un malanno muscolare: una situazione, questa, che si sta ripresentando in maniera pesante, dopo che sembrava essere finalmente rientrata, nelle prime partite dell'anno, contrassegnate da un'ottima tenuta atletica e da raffiche di reti segnate. I fatti, tuttavia, ci dicono che si è trattato di un fuoco di paglia.
I bianconeri, però, si sono aggrappati coi denti al pareggio, resistendo agli assalti avversari. Non solo, alla fine hanno addirittura rischiato di portare in Ticino i tre punti, ma Eupalla ha detto di no a Bislimi: probabilmente, sarebbe stato troppo. La sensazione, tuttavia, è quella di vivere la stessa situazione della passata stagione. Tra l'altro, col Thun che vola, potrebbe essersi innescata una sorta di deresponsabilizzazione inconscia, con perdita di concentrazione. Tuttavia, considerando la perdita di posizioni nel ranking europeo, e la conseguente diminuzione di posti nelle coppe continentali per le squadre elvetiche, c'è il rischio serio di rimanere fuori dall'Europa, se non si darà una sterzata: dopo anni passati a rincorrere i bianconeri nei quattro angoli della Svizzera per vederli giocare in casa le sfide internazionali, sarebbe una beffa atroce per i tifosi dover rimanere fuori quest'anno, con lo stadio nuovo finalmente pronto.
Nel frattempo, mercoledì il San Gallo, secondo ma con gli stessi punti del Lugano, perderà l'asterisco, recuperando la sfida rimandata qualche settimana fa con il Winterthur, e la classifica sarà finalmente completa. Nel gruppetto in lotta per i posti che contano, fortunatamente per Mattia Croci-Torti, camminano tutti: tuttavia, gli svizzeri orientali, mercoledì, avranno la ghiotta occasione di fare un balzo in avanti. Domenica, a Cornaredo, arriverà il Losanna, ieri protagonista di una derby rocambolesco col Servette, e reduce da una trasferta europea in Europa dell'Est al giovedì sera: bisognerà tornare alla vittoria, per ritrovare il sorriso e rinfrancare un ambiente, oggi un po' sfiduciato, allontanando gli spettri della passata stagione, che oggi incombono minacciosi. Poi, a fine stagione, comunque vada, bisognerà che staff tecnico e dirigenza facciano un ragionamento approfondito sulle problematiche atletiche: dalla preparazione ai campi d'allenamento, passando per i responsabili. Serve una svolta, anche se speravamo, dopo aver visto le prime partite, che tutto si fosse finalmente risolto.
I bianconeri, però, si sono aggrappati coi denti al pareggio, resistendo agli assalti avversari. Non solo, alla fine hanno addirittura rischiato di portare in Ticino i tre punti, ma Eupalla ha detto di no a Bislimi: probabilmente, sarebbe stato troppo. La sensazione, tuttavia, è quella di vivere la stessa situazione della passata stagione. Tra l'altro, col Thun che vola, potrebbe essersi innescata una sorta di deresponsabilizzazione inconscia, con perdita di concentrazione. Tuttavia, considerando la perdita di posizioni nel ranking europeo, e la conseguente diminuzione di posti nelle coppe continentali per le squadre elvetiche, c'è il rischio serio di rimanere fuori dall'Europa, se non si darà una sterzata: dopo anni passati a rincorrere i bianconeri nei quattro angoli della Svizzera per vederli giocare in casa le sfide internazionali, sarebbe una beffa atroce per i tifosi dover rimanere fuori quest'anno, con lo stadio nuovo finalmente pronto.
Nel frattempo, mercoledì il San Gallo, secondo ma con gli stessi punti del Lugano, perderà l'asterisco, recuperando la sfida rimandata qualche settimana fa con il Winterthur, e la classifica sarà finalmente completa. Nel gruppetto in lotta per i posti che contano, fortunatamente per Mattia Croci-Torti, camminano tutti: tuttavia, gli svizzeri orientali, mercoledì, avranno la ghiotta occasione di fare un balzo in avanti. Domenica, a Cornaredo, arriverà il Losanna, ieri protagonista di una derby rocambolesco col Servette, e reduce da una trasferta europea in Europa dell'Est al giovedì sera: bisognerà tornare alla vittoria, per ritrovare il sorriso e rinfrancare un ambiente, oggi un po' sfiduciato, allontanando gli spettri della passata stagione, che oggi incombono minacciosi. Poi, a fine stagione, comunque vada, bisognerà che staff tecnico e dirigenza facciano un ragionamento approfondito sulle problematiche atletiche: dalla preparazione ai campi d'allenamento, passando per i responsabili. Serve una svolta, anche se speravamo, dopo aver visto le prime partite, che tutto si fosse finalmente risolto.
(Foto Georgy Stojanov)