SUPER LEAGUE
La caduta degli dèi
Pubblicato il 16.02.2026 09:08
di L.S.
Basilea-Lugano, è anche Shaqiri contro Steffen. Un duello tra due amici che hanno condiviso gioie ed esperienze in nazionale, che sono stati a lungo all’estero, prima di far ritorno nella nostra Super League.
Shaqiri lo scorso anno è stato decisivo per il titolo del Basilea: 21 gol e 22 assist ne hanno fatto il giocatore decisamente più determinante del nostro campionato, l’indiscusso MVP.
E Steffen? Nelle prime tre stagioni a Lugano (questa è la quarta), ha segnato 26 gol e fornito 30 assist, risultando spesso l’uomo in più della squadra di Croci-Torti.
Ieri, all’entrata in campo al St. Jakob Park, i due hanno parlato fittamente con mano sulla bocca, scambiandosi qualche risata e raccontandosi chissà quale aneddoto. Poi, una volta che l’arbitro Feday San ha fischiato, ognuno ha cercato di fare il meglio per la propria squadra.
E qui arriva il punto: entrambi, ieri, hanno deluso.
Shaqiri, che ormai passeggia in campo, anche se in maniera sussultoria riesce ancora a fornire dei buoni palloni ai compagni, ha addirittura sbagliato due rigori. Nel secondo è clamorosamente scivolato, mentre il primo, poi ritirato per invasione d’area di Kelvin, gli era stato parato da Saipi.
E Steffen? Per la seconda partita di fila, è stato forse il peggiore in campo. Non lo si vede, non lo si sente: mai un guizzo, un dribbling o una giocata.
Se Shaqiri, in questa stagione altalenante, ha comunque messo a segno dieci gol (e 10 assist), sbagliando la bellezza di cinque rigori (sei, se si conta anche quello ritirato ieri!), Steffen ha messo assieme soltanto due miseri gol e un assist. Cifre non all’altezza della sua fama.
E adesso? A fine 2026, a distanza di un mese, entrambi compiranno 35 anni: Shaqiri ha un contratto valido fino al giugno del 2027, Steffen addirittura del 2028.
Sarà interessante capire se riusciranno ancora a dare qualcosa alle rispettive squadre, che quest’anno non sono mai veramente riuscite a essere protagoniste.
Il Lugano è a 15 punti dal Thun, il Basilea addirittura a 18. Numeri impietosi, per squadre in cui i loro leader non sono stati tali.
Giocatori che potrebbero diventare un problema per le rispettive squadre.
(Immagine Bluesport)