FC LUGANO
Male il VAR, ma senza è peggio
Pubblicato il 16.02.2026 09:24
di L.S.
Non parleremo mai di malafede, anche perché non ci crediamo, tranne che in rarissimi casi, che poi nel tempo, sono stati comprovati. Ma dei Byron Moreno di turno, ne parleremo semmai in un’altra occasione.
In Svizzera, ovviamente, non siamo a questi livelli. Ci mancherebbe altro.
Però è giusto, quando gli arbitri sbagliano, sottolineare l’errore. Il vero problema non è solo l’errore dell’arbitro, che in questo calcio veloce e intriso di furbizie, ormai non riesce più a vedere tutto, ma è la mancata assistenza del VAR. Che, a differenza di chi ne chiede l’abolizione, dovrebbe invece intervenire maggiormente per dare una mano all’arbitro e permettergli di rivedere, senza inutili pressioni, le scene dubbie.
Ieri a Basilea, abbiamo avuto due esempi di come si deve fare e non si deve fare il non facile mestiere del varista.
Il solerte Dudic, davanti al monitor, ha richiamato il collega Feday San, che sul campo non aveva giudicato da rigore la spinta di Zanotti a Leroy.
Giusto richiamare l’arbitro, non tanto sottolineare la sua negligenza, quanto per permettergli di rivedere l’azione da un’altra prospettiva. E Feday San, non certo nella sua miglior giornata, ha rettificato la sua decisione, concedendo un calcio di rigore al Basilea.
Se è vero che le spinte sono piuttosto soggettive e solitamente vengono lasciate alla valutazione dell’arbitro, in questo caso la decisione di Feday San non la si può considerare sbagliata.
Difficilmente spiegabile invece quello che succede nel secondo rigore concesso al Basilea: il tocco di Carbone a Traoré, che porta l’arbitro a fischiare, non esiste. È il basilese che, nella corsa, con la sua scarpa tocca la gamba del brasiliano del Lugano. Una topica clamorosa, che l’arbitro giudica male e a cui il VAR non pone rimedio.
Il problema, è dunque del VAR: come dice Busacca da qualche tempo, bisogna permettere agli arbitri di rivedere più spesso le azioni incriminate.
Perché purtroppo, abbiamo visto che senza VAR è ancora peggio.
(Feday San nell'immagine Bluesport)