CHAMPIONS LEAGUE
Il "mono" Vinicius e il tatuaggio di Otamendi
Pubblicato il 18.02.2026 09:11
di Red.
Episodio di razzismo, ieri sera, in Benfica-Real Madrid (0-1), playoff di Champions League. Così, almeno, sostengono gli spagnoli.
Secondo quanto denunciato da Vinicius, l'argentino Gianluca Prestianni lo avrebbe chiamato “scimmia”.
Da lì la denuncia del brasiliano all'arbitro francese François Letexie che ha immediatamente attivato il protocollo antirazzismo della UEFA. Partita sospesa, messaggio all'altoparlante e un silenzio imbarazzante sugli spalti che si è subito trasformato in un fuoco di fila contro il Real Madrid e il brasiliano.
Da quel momento in poi, l'attenzione si è inevitabilmente concentrata sul giovane argentino: Prestianni si era coperto la bocca con la maglietta per dire qualcosa a Vinicius. In quel contesto, e con Vinicius che minacciava di andarsene, forse la cosa più logica sarebbe stata che Mourinho, tecnico del Benfica, sostituisse il suo giocatore. L'allenatore portoghese sapeva che il suo giocatore aveva combinato un bel pasticcio, ma ha preferito proteggerlo lasciandolo in campo. O forse, lo ha fatto apposta.
Altrettanto censurabile è stata la reazione da parte della tribuna. Fischi a Vinicius ogni volta che toccava la palla, come ormai capita in ogni partita, anche in Spagna. E qui, oggettivamente, qualche colpa ce l'ha pure il brasiliano, spesso discutibile nelle sue simulazioni e nei suoi comportamenti.
Il denunciante, ancora una volta, trasformato in bersaglio. Niente di nuovo per il brasiliano, che ormai deve convivere con questa situazione. E dovrà possibilmente farlo fino al termine della sua carriera.
Dopo l'episodio di Prestianni, un altro giocatore argentino, Otamendi, si è alzato la maglietta e ha mostrato a Vinicius un tatuaggio dell'Argentina campione del mondo. Argentina-Brasile non finisce veramente mai.
In mezzo a tanto rumore, il Real Madrid ha giocato a calcio. E lo ha fatto molto bene. Una partita seria, compatta, di una squadra che sa cosa sta facendo e che cresce ad ogni appuntamento. Più solida in difesa, più paziente con la palla, più competitiva senza di essa. La vittoria nella partita di andata è importante. Il gol, spettacolare, è stato proprio di Vinicius, che ha gioito con un balletto vicino alla bandierina del corner e poi ha aizzato il pubblico lusitano. Insomma, nulla di nuovo.