SPORT IN TV
Un mercoledì "zappando"
Pubblicato il 19.02.2026 08:56
di L.S.
Che giornata ragazzi! Si va di “Zapping” che è un piacere. È uno di quei mercoledì di metà febbraio, che se non ci fosse lo sport, passerebbe inosservato. Al limite della noia.
E invece, alle 14.25, scende Mikaela Shiffrin, che deve difendere la leadership della prima manche. Nello sci non si gufa, anche se in testa c’è la nostra Rast: stiamo parlando di uno sport in cui non ci può essere la polemica. Vince semplicemente chi impiega meno tempo.
L’americana è da applausi, è bello vederla scendere con una facilità impressionante, come se fosse la vecchia pista blu di Cardada. Anche chi era bravo a curvare con eleganza a spazzaneve, non può che applaudire.
Il pomeriggio è “libero”, anche perché non si possono passare 12 ore davanti alla TV (cosa per altro già fatta).
L’appuntamento è alle 18.10, con la nazionale di hockey che vuole un posto in semifinale: contro la Finlandia non sarà facile, ma l’impresa è possibile. Pronti-via, siamo sul due a zero. Nel secondo tempo si gestisce con una certa disinvoltura e a un certo punto, anche dagli studi della RSI, l’esperto Giannoni lascia trasparire un sorriso beneaugurante. Se lo dice lui, forse la portiamo a casa.
Macché! Anche stavolta Fischer non ce la fa: come già successo in altre occasioni si fa beffare nei secondi finali. Sfortuna o c’è dell’altro? Non lo sapremo mai. Sicuramente una maledizione.
Fischer a fine partita, sempre ai microfoni della RSI, fatica a dire due parole: “siamo fuori”, ripete incredulo, come se stesse vivendo un incubo. Non vuole pensare a ciò che di buono è stato fatto e nemmeno al prossimo Mondiale in casa. La delusione è troppo grossa. Le immagini di lui che lascia la mix zone ormai vuota, sono di una tristezza infinita. 
Alla fine del secondo tempo, ci ricordiamo del recupero di Super League tra Winterthur e San Gallo: gli ospiti dominano e la partita ha poco interesse. La classifica dice che i sangallesi adesso sono a 12 punti dal Thun. Mi arrivano messaggi che recitano “campionato riaperto”. Ne siamo proprio sicuro'?Il Lugano è a quindici lunghezze. Mah.
Le Olimpiadi sono belle, per carità, ma adesso c’è Milan-Como e poi la Champions.
A San Siro succede di tutto: Maignan regala un gol a Nico Paz, Leao fa il solito golletto in contropiede e Fabregas frena con una mano Saelemaekers. Sì, proprio così. Da non crederci. Allegri scatta, non ci vede più, e finisce espulso. Fabregas si scusa, ma ovviamente non basta.
Si zappa sulla Champions che vede l’Inter nel freddo norvegese di Bodo: non è una passeggiata, lo si poteva immaginare. Finisce 3 a 1 per i padroni di casa, che non fanno sconti a nessuno. Segna anche Hauge che un tempo giocava nel Milan. E vista la qualità dei rossoneri, sicuramente non sfigurerebbe a San Siro.
È quasi mezzanotte e c’è chi non vuole andare a letto e si ostina a proporre le repliche del curling. È un po’ troppo anche per noi.
Spegniamo il telecomando, stanco e accaldato.