AC BELLINZONA
"Non possiamo più fare regali"
Pubblicato il 20.02.2026 07:00
di Enrico Lafranchi
Il clima è gelido a tutti gli effetti. Pioggia frammista a neve, aria fredda. Finalmente ieri (giovedì) un‘occhiata di sole. Anche per quel che riguarda il “cast” non è stata una grande settimana per l‘ACB. Ai già numerosi acciaccati si aggiungono le assenze forzate di Gonçalves (il giocatore più in forma) e Bomo (giocatore tosto). Il centrocampo ne soffrirà. In difesa rientra da titolare Aris Sörensen, è già qualcosa di positivo (contro il Vaduz Mahir Rizvanovic non ha convinto). Davanti ci si deve affidare soprattutto a Evan Rossier, anche venerdì scorso autore di una buona prestazione nonostante sia rimasto all‘asciutto di reti (senza il suo gol sarebbe probabilmente maturata una sconfitta anche a Nyon) e a Willy Vogt (4 gol) atteso al rientro unitamente ad Armando Sadiku (5, capocannoniere, ultimo “centro” il 6 dicembre col Nyon). Si vincono pochi duelli, sulle seconde palle arrivano quasi sempre prima gli avversari. Non c’è mezzo di sfruttare uno dei tanti cross di Dragan Mihajlovic nei sedici metri: una quantità di palloni che si perdono nel nulla (la nostra “radiografia” è sempre riferita alla gara con il Vaduz).
Ci sono però anche note positive che incoraggiano ad essere fiduciosi, e anche ottimisti: “l’ottimismo è tutta salute”, cita un proverbio italiano.
Tito Spinelli si fida di quello che vede da quando è arrivato Beppe Sannino.  Il DS è dell‘avviso che il mister ha riportato in squadra una bella fetta di entusiasmo. Per organizzazione e gioco non c’è confronto con Manuel Benavente: lo spagnolo ha “toppato” un numero considerevole di partite. Per chi non si ricordasse: in 11 turni di campionato, neanche una vittoria.
Non vorremmo stare sempre a fare le stesse domande, è chiaro che anche il direttore sportivo sottolineerà l’importanza del confronto e che bisogna lottare per tornare finalmente a vincere una partita (anche in trasferta!). Si affronta il Rapperswil in trasferta, formazione coriacea che al Bellinzona ha già tolto 4 punti: 1-1 al Comunale (Sadiku), 2-1 in casa (Sadiku). I sangallesi sono sesti in classifica con 25 punti e nelle quattro partite sin qui giocate nel girone di ritorno hanno conquistato 6 punti (due vittorie contro Wil e Stade Lausanne), contro i 4 del Bellinzona (pareggio con lo Stade Nyonnais e vittoria con lo Xamax).
Tito, in quale ottica avete programmato questa partita?
“Loro in classifica sono messi bene, noi siamo indietro di 11 punti. L‘importante è tornare a casa con i tre punti, mi sembra ovvio.”
C’era già a Nyon l’obiettivo di vincere, ma avete ottenuto solo un punto…
“Vero, si è trattato di un punto ’amaro‘ visto che i vodesi hanno pareggiato nei minuti di recupero.”
Il campionato è ancora lungo, d‘accordo, siete però in una posizione di classifica assai complicata…
“Mancano 14 partite, vuol dire che ci sono in palio ancora 42 punti. Ma non è che dobbiamo concentrarci su questi dati. Giochiamo l‘ultima di campionato a Carouge (il 15 maggio, il Wil gioca pure in casa con il Vaduz, ndr), questa partita però è già domani per noi. Intendo dire che saranno tutte delle finali.”
Ai ginevrini avete consentito di portarvi via 6 punti: qualcuno di troppo?
"Eh sì, adesso di punti non ne possiamo più regalare a nessuno!”
Cosa può essere decisivo stasera?
“Io la vedo come l‘ultima che abbiamo giocato là, sarà una battaglia.”
Si gioca alla 19.30 sotto la direzione di Deborah Anex.
(Foto ENLA)