Prestianni,
Vinicius e Mourinho. Sono i protagonisti di una gran brutta storia.
Le polemiche dopo Benfica-Real Madrid continuano. Prestianni
(l'argentino) ha dato della scimmia a Vinicius (il brasiliano)? E
Vinicius è una vittima o un istigatore? Queste domande sono
superate. Ora sono le parole di Mourinho, nel dopopartita, che fanno
discutere. L'accusa: il portoghese, abile comunicatore, non avrebbe
assunto una chiara posizione, nessuna netta condanna, ha avanzato
dubbi circa l'accaduto, e rimproverato Vinicius per i suoi
comportamenti. Lilian Thuram, papà di Markus e Khéphren, da sempre
sensibile a certe tematiche, si è espresso senza diplomazia: “Dalle
parole di Mourinho emerge narcisismo bianco, è un piccolo uomo”.
Critiche per il tecnico arrivano anche dall'Inghilterra, il
Telegraph e il Guardian
non fanno sconti. L'allenatore è descritto come da sempre
incline a episodi incendiari, e le sue continue provocazioni passano
molto spesso il limite. Ne fanno il ritratto di un “ipocrita,
presuntuoso”, è “il sintomo, non il virus”. Cosa
resta del calcio? Niente. Ormai l'indignazione è superata, diventa
un residuo. Si prova solo tristezza, e la costernazione è
depotenziata. tutto è fluido, è un diluvio di parole. Peccato e purtroppo.
CALCIO INTERNAZIONALE
"È un piccolo uomo"