CALCIO ITALIANO
“Parola d’ordine: continuità”
Pubblicato il 22.02.2026 08:04
di Silvano Pulga
No, non è corretto parlare di impresa. Perché puoi usare questo termine quando una squadra batte quella favorita con una prestazione al 110% di tutti, un portiere paratutto, una difesa che barcolla ma non molla, o un gol segnato con una giocata d'eccezione. Niente di tutto questo: il Como ha espugnato Torino sfruttando una papera di Di Gregorio (l'avesse fatta Saipi, lo avremmo crocefisso per una settimana...), e poi amministrando il vantaggio con una partita ordinata, e andando nella prima frazione più vicino al raddoppio che la Juventus al pareggio. Il secondo gol, nella ripresa, è frutto di un'azione da manuale del calcio di rimessa, coi lariani arrivati in porta con tre passaggi. Abbiamo francamente un diverso concetto d'impresa: questa è invece la vittoria di una compagine consapevole, scesa in campo per imporre il suo gioco, e che esce per la dodicesima volta dal campo senza subire gol. 
Abbiamo chiesto a Khéphren Thuram se si aspettava un Como di questo livello: "Beh, sapevamo di trovarci davanti una squadra forte e organizzata, allenata da un tecnico bravo e ambizioso" è stata la risposta. Però, l'espressione del viso era quello di chi è appena stato investito da un treno in corsa. I bianconeri, probabilmente, credevano di poter addomesticare l'incontro più facilmente, senza sprecare energie preziose in vista della sfida da dentro/fuori col Galasaray, mercoledì sera.
Diverso, ovviamente, l'umore di Cesc Fàbregas, al quale abbiamo domandato se i suoi abbiano o meno fatto il salto per giocare alla pari contro avversari di questo spessore, in un periodo dove, tra l'altro, ci sono stati anche gli impegni infrasettimanali. A nostro parere, infatti, il nuovo step, ora si chiama continuità: "Credo tu abbia ragione, il prossimo passaggio sarà quello. Intendiamoci, perdere contro la Fiorentina ci sta, parliamo di una squadra che, più o meno con gli stessi uomini, lo scorso anno è arrivata settima. Dovremo essere noi a fare lo step successivo, trovando le energie e il giusto atteggiamento per vincere più partite. Oggi abbiamo fatto bene, su un campo difficile, meglio di domenica scorsa e di mercoledì sera a Milano: la sfida, ora, è, appunto, la continuità".