La semifinale olimpica tra Canada e Finlandia ci ha riguardato
da vicino non solo perché vissuta con il rammarico di aver potuto sostenere la
nostra nazionale nella corsa verso le medaglie, ma anche per un fattore sovente
tema di discussione alle nostre latitudini. I canadesi, già vittoriosi a fatica
nello splendido quarto di finale contro la Cechia, sono stati vicinissimi all’eliminazione
pure nel penultimo atto del torneo, risoltosi solo a 35’’ dall’overtime grazie
al fuoriclasse degli Avalanche, Nathan MacKinnon. Lo staff finnico, conscio del
fatto che sarebbe valsa la pena rischiare il tutto per tutto, decide di
chiamare il coach’s challenge per un sospetto offside di Celebrini. Una situazione
molto ingarbugliata (come si può vedere nella foto presa dalla diretta RSI) chiarita
in due minuti d’orologio grazie alle telecamere posizionate all’altezza della
linea blu.
La domanda sorge spontanea: quando vedremo un miglioramento
in questo senso nel nostro campionato? Siamo pronti a scommettere che una situazione
simile, in una delle piste di National League, si sarebbe risolta ben oltre i
due giri d’orologio impiegati dalla coppia di linesman “olimpici”, probabilmente
prendendo una decisione nata da un’interpretazione personale, con l’alto
rischio di essere errata. Già in occasione della recente Coppa Spengler, quindi
in un’arena di casa nostra, abbiamo visto come una qualità delle immagini all’avanguardia
possa accelerare i tempi nei casi dubbi. Non sarà molto diverso il prossimo
mese di maggio durante i Mondiali di Zurigo e Friborgo.
È giunto il momento di valutare l’investimento e garantire
ai direttori di gara, così come al pubblico e agli addetti ai lavori, una tecnologia
degna di quella che è il secondo campionato più livellato al mondo dopo la NHL.
Ne trarranno tutti beneficio, rendendo ancora più attrattivo l’hockey svizzero già
all’interno dei suoi confini.