NATIONAL LEAGUE
Quando da noi?
Pubblicato il 22.02.2026 09:36
di Sandro Solcà
La semifinale olimpica tra Canada e Finlandia ci ha riguardato da vicino non solo perché vissuta con il rammarico di aver potuto sostenere la nostra nazionale nella corsa verso le medaglie, ma anche per un fattore sovente tema di discussione alle nostre latitudini. I canadesi, già vittoriosi a fatica nello splendido quarto di finale contro la Cechia, sono stati vicinissimi all’eliminazione pure nel penultimo atto del torneo, risoltosi solo a 35’’ dall’overtime grazie al fuoriclasse degli Avalanche, Nathan MacKinnon. Lo staff finnico, conscio del fatto che sarebbe valsa la pena rischiare il tutto per tutto, decide di chiamare il coach’s challenge per un sospetto offside di Celebrini. Una situazione molto ingarbugliata (come si può vedere nella foto presa dalla diretta RSI) chiarita in due minuti d’orologio grazie alle telecamere posizionate all’altezza della linea blu.
La domanda sorge spontanea: quando vedremo un miglioramento in questo senso nel nostro campionato? Siamo pronti a scommettere che una situazione simile, in una delle piste di National League, si sarebbe risolta ben oltre i due giri d’orologio impiegati dalla coppia di linesman “olimpici”, probabilmente prendendo una decisione nata da un’interpretazione personale, con l’alto rischio di essere errata. Già in occasione della recente Coppa Spengler, quindi in un’arena di casa nostra, abbiamo visto come una qualità delle immagini all’avanguardia possa accelerare i tempi nei casi dubbi. Non sarà molto diverso il prossimo mese di maggio durante i Mondiali di Zurigo e Friborgo.
È giunto il momento di valutare l’investimento e garantire ai direttori di gara, così come al pubblico e agli addetti ai lavori, una tecnologia degna di quella che è il secondo campionato più livellato al mondo dopo la NHL. Ne trarranno tutti beneficio, rendendo ancora più attrattivo l’hockey svizzero già all’interno dei suoi confini.