Può sembrare strano, ma in fondo non lo è: Mattia Croci-Torti
si dichiara “molto molto contento della sua squadra”. Un doppio molto che per qualcuno potrebbe suonare eccessivo.
Il Lugano ha vinto, è vero, ma non ha del tutto convinto. Soprattutto nel secondo tempo è stato dominato da un Losanna che non ha sentito la stanchezza dell'Europa: anzi.
Il Crus commenta così la gara: “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, con il 72% di possesso palla e 6 tiri contro 1. Nella ripresa invece siamo andati in difficoltà, anche perché il Losanna è la squadra più tecnica e veloce del campionato. Mi sorprendo della loro situazione di classifica”.
Si torna sul finale in sofferenza:
“La testa nel calcio è importante e i gli ultimi quattro pareggi ci avevano messo addosso un po’ di paura di vincere. La squadra però ha dimostrato carattere e non ha mai mollato”.
Steffen bene, deludente invece Koutsias:
“A Steffen avevo parlato in settimana e gli avevo chiesto di essere più decisivo: avevamo bisogno delle sue giocate e oggi ci ha fatto vedere perché ha una quarantina di partita in nazionale. Koutsias invece non ha le caratteristiche di Behrens e oggi lo si è visto: il tedesco ha una forza fisica diversa e sapevamo che per Koutsias non sarebbe stato facile giocare da titolare dopo tutto questo tempo e resettare dal punto di vista emotivo dopo quello che era successo”.
Fortunati in un paio di occasioni, d’accordo?
“Beh, il loro primo gol annullato è stato per fuorigioco, il secondo per un clamoroso fallo che l’arbitro non ha fischiato subito: anche il quarto uomo però mi aveva confermato che su Steffen l’intervento era falloso”.
Il Lugano ha vinto, è vero, ma non ha del tutto convinto. Soprattutto nel secondo tempo è stato dominato da un Losanna che non ha sentito la stanchezza dell'Europa: anzi.
Il Crus commenta così la gara: “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, con il 72% di possesso palla e 6 tiri contro 1. Nella ripresa invece siamo andati in difficoltà, anche perché il Losanna è la squadra più tecnica e veloce del campionato. Mi sorprendo della loro situazione di classifica”.
Si torna sul finale in sofferenza:
“La testa nel calcio è importante e i gli ultimi quattro pareggi ci avevano messo addosso un po’ di paura di vincere. La squadra però ha dimostrato carattere e non ha mai mollato”.
Steffen bene, deludente invece Koutsias:
“A Steffen avevo parlato in settimana e gli avevo chiesto di essere più decisivo: avevamo bisogno delle sue giocate e oggi ci ha fatto vedere perché ha una quarantina di partita in nazionale. Koutsias invece non ha le caratteristiche di Behrens e oggi lo si è visto: il tedesco ha una forza fisica diversa e sapevamo che per Koutsias non sarebbe stato facile giocare da titolare dopo tutto questo tempo e resettare dal punto di vista emotivo dopo quello che era successo”.
Fortunati in un paio di occasioni, d’accordo?
“Beh, il loro primo gol annullato è stato per fuorigioco, il secondo per un clamoroso fallo che l’arbitro non ha fischiato subito: anche il quarto uomo però mi aveva confermato che su Steffen l’intervento era falloso”.