Il Lugano deve già pensare alla prossima stagione?
Sì, ma con un occhio al presente. Prima di tutto si deve certificare la presenza in Europa, che con il nuovo stadio, diventa imprescindibile per l’immagine del club.
La vittoria con il Losanna ha portato a sei punti il vantaggio su Basilea e Sion, che in questo momento lottano per quel quarto posto utile per l’Europa se il San Gallo (che probabilmente arriverà tra le prime tre) vincesse la Coppa Svizzera. Cosa tutt’altro che impossibile, viste le rivali ancora in lizza.
Il Lugano di questo periodo, almeno dal punto di vista delle individualità, non convince pienamente ed allora è normale, pensando al triplo impegno della prossima stagione, iniziare a pensare come poterla rendere più competitiva.
Guardando i contratti in scadenza, non è però facile pianificare una rivoluzione o un sostanziale cambiamento della rosa: tanti, infatti, i giocatori che hanno ancora accordi (addirittura pluriennali) con il club bianconero.
In porta si attende la decisione relativa a von Ballmoos, costretto ora in panchina dalla rinascita di Saipi: dovesse partite il portiere della nazionale kosovara (scadenza 2027), l’ex YB potrebbe restare e firmare un lungo contratto. In quel caso ci sarebbe bisogno di un numero 2 di un certo spessore.
E la difesa? Contratti alla mano, i quattro difensori centrali sono tutti confermati. Papadopoulos però ha mercato e potrebbe partire, mentre Delcroix, ora infortunato, ha un Mondiale da giocare con Haiti e per lui potrebbero aprirsi scenari importanti. Mai dovrebbe restare, così come Kelvin.
Sulle fasce Zanotti, Marques e Carbone hanno contratto, ma il primo, si sa, avrebbe voglia di provare una nuova avventura, magari in Italia, mentre il portoghese sta facendo una buonissima stagione e potrebbe avere delle richieste. Vedremo cosa offrirà il mercato. Gli altri due dovrebbero restare. Alioski, che quest’anno si è visto pochissimo, per colpa anche di un infortunio, proverà invece a riscattarsi nel suo ultimo anno di contratto.
A centrocampo Grgic, Bislimi, Kendouci e Dos Santos potrebbero restare, anche se l’algerino ha ancora speranze di giocare il Mondiale e perciò di catturare l’attenzione di qualche campionato di primo piano. E Bislimi? Difficile che Yakin lo porti con sé negli Stati uniti, ma a 26 anni è giunto il momento di tentare l’avventura all’estero. Sempre che ovviamente, arrivi al club l’offerta giusta. Sappiamo che i bianconeri non sono più una bottega a buon mercato: dopo la “scottatura” Amoura, venduto “solo” a 4 milioni, ora si sta decisamente più attenti.
In attacco Cimignani, Steffen, Koutsias e Behrens hanno anche loro un accordo per la prossima stagione: difficile che uno di questi possa partire. Forse Koutsias, che non sembrerebbe più così a suo agio a Lugano dopo la famosa lite con Behrens. Staremo a vedere.
Torneranno dai prestiti Vladi e Parsemain, mentre ci si aspetta che Pihlstrom possa diventare un giocatore su cui poter contare.
Chi non è su questa lista, vuol dire che non ha contratto per la prossima stagione: Belhadj, Bottani e Mahou sono vicini ai saluti.
Per il DS Sebastian Pelzer il lavoro non mancherà.
Sì, ma con un occhio al presente. Prima di tutto si deve certificare la presenza in Europa, che con il nuovo stadio, diventa imprescindibile per l’immagine del club.
La vittoria con il Losanna ha portato a sei punti il vantaggio su Basilea e Sion, che in questo momento lottano per quel quarto posto utile per l’Europa se il San Gallo (che probabilmente arriverà tra le prime tre) vincesse la Coppa Svizzera. Cosa tutt’altro che impossibile, viste le rivali ancora in lizza.
Il Lugano di questo periodo, almeno dal punto di vista delle individualità, non convince pienamente ed allora è normale, pensando al triplo impegno della prossima stagione, iniziare a pensare come poterla rendere più competitiva.
Guardando i contratti in scadenza, non è però facile pianificare una rivoluzione o un sostanziale cambiamento della rosa: tanti, infatti, i giocatori che hanno ancora accordi (addirittura pluriennali) con il club bianconero.
In porta si attende la decisione relativa a von Ballmoos, costretto ora in panchina dalla rinascita di Saipi: dovesse partite il portiere della nazionale kosovara (scadenza 2027), l’ex YB potrebbe restare e firmare un lungo contratto. In quel caso ci sarebbe bisogno di un numero 2 di un certo spessore.
E la difesa? Contratti alla mano, i quattro difensori centrali sono tutti confermati. Papadopoulos però ha mercato e potrebbe partire, mentre Delcroix, ora infortunato, ha un Mondiale da giocare con Haiti e per lui potrebbero aprirsi scenari importanti. Mai dovrebbe restare, così come Kelvin.
Sulle fasce Zanotti, Marques e Carbone hanno contratto, ma il primo, si sa, avrebbe voglia di provare una nuova avventura, magari in Italia, mentre il portoghese sta facendo una buonissima stagione e potrebbe avere delle richieste. Vedremo cosa offrirà il mercato. Gli altri due dovrebbero restare. Alioski, che quest’anno si è visto pochissimo, per colpa anche di un infortunio, proverà invece a riscattarsi nel suo ultimo anno di contratto.
A centrocampo Grgic, Bislimi, Kendouci e Dos Santos potrebbero restare, anche se l’algerino ha ancora speranze di giocare il Mondiale e perciò di catturare l’attenzione di qualche campionato di primo piano. E Bislimi? Difficile che Yakin lo porti con sé negli Stati uniti, ma a 26 anni è giunto il momento di tentare l’avventura all’estero. Sempre che ovviamente, arrivi al club l’offerta giusta. Sappiamo che i bianconeri non sono più una bottega a buon mercato: dopo la “scottatura” Amoura, venduto “solo” a 4 milioni, ora si sta decisamente più attenti.
In attacco Cimignani, Steffen, Koutsias e Behrens hanno anche loro un accordo per la prossima stagione: difficile che uno di questi possa partire. Forse Koutsias, che non sembrerebbe più così a suo agio a Lugano dopo la famosa lite con Behrens. Staremo a vedere.
Torneranno dai prestiti Vladi e Parsemain, mentre ci si aspetta che Pihlstrom possa diventare un giocatore su cui poter contare.
Chi non è su questa lista, vuol dire che non ha contratto per la prossima stagione: Belhadj, Bottani e Mahou sono vicini ai saluti.
Per il DS Sebastian Pelzer il lavoro non mancherà.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)