“La pausa ci ha fatto bene, abbiamo persino avuto una
settimana completa per poter staccare la spina e lavorare intensamente nelle
altre due”. Sono queste le parole, all’unisono, di Tomas Mitell e Luca Fazzini
rilasciate al Corriere del Ticino nel corso della conferenza stampa di ieri
pomeriggio. Il Lugano è dunque pronto a ripartire e lo farà con un Curtis Valk
e soprattutto un Rasmus Kupari (nella foto Ticishot-Simone Andriani) in più nel motore. Mitell riaccoglie il
finlandese con cauto ottimismo: “Fisicamente sta rispondendo molto bene ma
bisognerà avere pazienza con lui, che dovrà recuperare il ritmo partita”.
A causa delle assenze di Tanner e Canonica (valutazione
giornaliera, come riporta il bollettino medico ufficiale), i bianconeri,
vogliosi di guarire dal “mal di sosta” che ha imperversato ad ogni rientro,
dovrebbero scendere sul ghiaccio questa sera contro il Bienne con cinque
stranieri d’attacco, sacrificando sicuramente Brendan Perlini e con ogni
probabilità Connor Carrick in retrovia, nonostante l’infortunio di Mirco Müller:
il 30enne verrà monitorato settimanalmente.
“Vogliamo arrivare il più in alto possibile” dice Luca
Fazzini, scherzando sull’errore clamoroso di MacKinnon nella finale meneghina: “se
uno tra i migliori al mondo fa un errore simile, posso essere più sereno con me
stesso quando il disco non entra”. Il calendario del Lugano non è da sottovalutare:
tutte le sei partite (di cui quattro sul proprio ghiaccio) saranno contro
avversarie che per più motivi vorranno fare risultato. Fondamentale sarà riprendere
il trend casalingo intrapreso dal 20 novembre in avanti, dove solo la capolista
Davos ha conquistato la Cornèr Arena. Ed è proprio qui che si svolgeranno due
test decisivi contro Losanna e ZSC Lions, avversarie dirette per un posto nel
top four, vero obiettivo bianconero: partire in casa nei playoff, spesso, può
fare la differenza.