AC BELLINZONA
Rossier il "pistolero" è carico
Pubblicato il 27.02.2026 04:11
di Enrico Lafranchi
Friburghese d‘origine, Evan Rossier è felice di essere arrivato in Ticino. Dapprima quale giocatore del Paradiso, ora del Bellinzona. La città della Turrita è diventata per lui un traguardo importantissimo. A Bienne e con il Paradiso ha giocato in Promotion League (”Un’esperienza che mi ha maturato e fatto crescere“) nel Bellinzona finora ha trovato un ‚angolo‘ nel quale potersi esprimere a livello di Challenge League. Partito come panchinaro, è infine diventato titolare confermandosi pedina utilissima di una squadra che ha tremendamente bisogno di un centravanti killer. È grazie a Beppe Sannino se Evan è diventato granata già in gennaio, in effetti con l‘ACB il suo ingaggio (nel frattempo era tornato in forza nella formazione della ’ville de l‘avenir’) era stato concordato per la stagione a venire. Sannino, che già sulle rive del Ceresio ne aveva riconosciuto il suo talento (ha segnato 13 reti in campionato e 1 in coppa), lo ha trasformato - pur con il salto di categoria, tra Promotion e Challenge la differenza c’è - in un jolly prezioso. Il suo debutto è avvenuto col gol al Brügglifeld, punto tuttavia annullato per presunta posizione di fuorigioco. Un appuntamento comunque rinviato di poco, più precisamente alla partita con lo Xamax che, come ricorderete, era sceso al Comunale praticamente con gli Under 19 nell‘intento di preservare ’energie‘ per la gara di coppa con l‘Yverdon, peraltro persa.
In granata Evan, che era stato definito dal quotidiano Journal du Jura “le pistolero biennois“, sta mettendo grinta e tanta voglia di vincere. Chiede una vittoria più che per sé e la squadra (beh…) per i tifosi, specialmente quelli molto attaccati al Bellinzona che la seguono in buon numero in tutte le trasferte, gli unici - anche - a creare ambiente nel dormiente Comunale.
Bellinzona per lui è una tappa. All’età di 23 anni, guardando al futuro c’è in effetti tutto il tempo di sognare, progettare e raggiungere nuovi traguardi.
C’è anche un obiettivo: quello di cambiare finalmente la ’casellina’ delle vittorie (tre finora).
Evan, come vedi la partita di stasera con l‘Yverdon?
"Siamo coscienti che le partite restanti sono da prendere tutte come delle finali.”
Il conto con la fortuna per voi è chiaramente al passivo. Come spieghi che in vantaggio di una rete a Rapperswil ne subìte due in 4 minuti: è dovuto a una mancanza di concentrazione o c’è dell‘altro?
"È difficile da spiegare. Forse è più una questione di mancanza di concentrazione (il primo tempo stava per concludersi, ndr). Possibile però che sia anche… fatalità.”
Non è la prima volta che succede: a Nyon avevi siglato lo 0-1 all’82’ per poi farvi riprendere nei minuti di recupero (al 92’). Dunque…
“Lì è diverso, eravamo rimasti in dieci” (espulsione di Mosquera - inammissibile il doppio giallo decretato dall’arbitro Berchier - un minuto prima, ndr).
È stato un grande cambiamento per te passare dalla Promotion alla Challenge?
“Direi di no, questo passaggio di categoria non l‘ho avvertito più di tanto”.
Rossier fa capire che stasera c’è bisogno dell’aiuto dei tifosi. Si gioca alle 19.30 sotto la direzione del signor Hajrim Qovanaj, il quale aveva diretto l‘ACB il 28 novembre scorso a Rapperswil, partita persa 2-1, come quella della settimana scorsa. Ricordiamo che all‘andata al Comunale era finita a reti inviolate.
(Foto ENLA)