HC LUGANO
Kupari è tornato a sorridere
Pubblicato il 27.02.2026 04:31
di Alessandro Tamburini
Era lui, l’elemento più atteso, martedì sera. Rasmus Kupari, dopo le due amichevoli contro Kloten e Davos disputate nella pausa olimpica, è tornato a disputare una partita “vera” da quel 9 settembre, giorno della partita inaugurale della stagione, che lo ha costretto ai box per un lungo periodo.
Innanzitutto, sei il giocatore più richiesto dalla stampa dopo la partita!
Rasmus si lascia ad una grande risata: “Sì, è stata una lunga pausa, in molti mi aspettavano sul ghiaccio ma vedo anche fuori! Mi fa piacere poter rilasciare così tante interviste.”
Quanto è stato difficile questo lungo periodo?
“Parecchio, ci sono stati molti alti e bassi, fisicamente ma soprattutto mentalmente. È incredibile come una commozione cerebrale intacchi non solo il tuo fisico ma anche il tuo pensiero; tutta la vita quotidiana. Seriamente, è stata dura, ma ora sono felice di essere tornato!”
Sei tornato in una partita ufficiale. Con quali emozioni?
“Ero un po’ nervoso prima del match, ma le sensazioni sono state buone. Ho messo il focus sulla mia velocità, la mia resilienza, far giocate semplici ed apprezzare nuovamente ogni momento di questo grande sport. So che devo lavorare duro per arrivare presto al mio top.”
La parte più bella della serata è stata rivedere il tuo sorriso sul volto (il quale, di nuovo, torna radioso). Dove puoi ancora migliorare?
“Tanti dettagli. Agli ingaggi devo usare maggiormente la mia forza, poi tante altre piccole cose: dalle reazioni nella zona difensiva all’essere più duro col possesso del disco, essere più diretto verso la porta e tirare maggiormente. Fa parte della normalità, dopo essere stato fuori dalle partite reali per così tanto tempo. Devo anche aver pazienza e non aspettarmi tutto subito da me stesso. Ma sì, sono più che contento di essere nuovamente a disposizione di questa grande squadra ed organizzazione.”
Grazie Rasmus, il tuo sorriso dice tutto. È un gran bel vedere!
“Grazie a te!”
(Foto Ticishot-Simone Andriani)