Era lui, l’elemento
più atteso, martedì sera. Rasmus Kupari, dopo le due amichevoli contro
Kloten e Davos disputate nella pausa olimpica, è tornato a disputare una
partita “vera” da quel 9 settembre, giorno della partita inaugurale della
stagione, che lo ha costretto ai box per un lungo periodo.
Innanzitutto,
sei il giocatore più richiesto dalla stampa dopo la partita!
Rasmus si lascia
ad una grande risata: “Sì, è stata una lunga pausa, in molti mi aspettavano
sul ghiaccio ma vedo anche fuori! Mi fa piacere poter rilasciare così tante
interviste.”
Quanto è stato
difficile questo lungo periodo?
“Parecchio, ci
sono stati molti alti e bassi, fisicamente ma soprattutto mentalmente. È
incredibile come una commozione cerebrale intacchi non solo il tuo fisico ma
anche il tuo pensiero; tutta la vita quotidiana. Seriamente, è stata dura, ma
ora sono felice di essere tornato!”
Sei tornato in
una partita ufficiale. Con quali emozioni?
“Ero un po’
nervoso prima del match, ma le sensazioni sono state buone. Ho messo il focus
sulla mia velocità, la mia resilienza, far giocate semplici ed apprezzare
nuovamente ogni momento di questo grande sport. So che devo lavorare duro per
arrivare presto al mio top.”
La parte più
bella della serata è stata rivedere il tuo sorriso sul volto (il quale, di
nuovo, torna radioso). Dove puoi ancora migliorare?
“Tanti
dettagli. Agli ingaggi devo usare maggiormente la mia forza, poi tante altre
piccole cose: dalle reazioni nella zona difensiva all’essere più duro col
possesso del disco, essere più diretto verso la porta e tirare maggiormente. Fa
parte della normalità, dopo essere stato fuori dalle partite reali per così
tanto tempo. Devo anche aver pazienza e non aspettarmi tutto subito da me
stesso. Ma sì, sono più che contento di essere nuovamente a disposizione di
questa grande squadra ed organizzazione.”
Grazie Rasmus,
il tuo sorriso dice tutto. È un gran bel vedere!
“Grazie a te!”
(Foto Ticishot-Simone Andriani)