SUPER LEAGUE
Kubi, la radiografia della crisi
Pubblicato il 27.02.2026 14:58
di Enrico Lafranchi
Il Blick, giornale da Boulevard, per definire fallimentare la situazione di classifica di Young Boys, Basilea e, in parte, dello Zurigo (delle tre citate la peggiore, occupa l’ottavo posto), chiama in causa - da opinionista -  Kubilay Türkyilmaz, il quale non condivide in particolare le scelte tecniche del club giallonero e rossoblù fino a parlare di "arroganza sportiva” per Seoane (non sul piano umano, precisa) e di decisione sballata nell’affidare la conduzione dei campioni svizzeri a un allenatore di Prima Lega. Il problema sta dunque nella dirigenza, l’ex nazionale e internazionale porta l’esempio del FC Lugano, sulla cui panchina è rimasto un intoccabile Mattia Croci-Torti quando la squadra nella prima frazione (girone d’andata) era andata per così dire in tilt (“ausser Rand und Band”). Reputa che la causa del ritardo di 18 punti dalla vetta da parte dei renani sia la fine dell’“effetto Shaqiri”, giocatore che nella passata stagione aveva praticamente portato al titolo il Basilea. Quanto all’YB, ritiene che una squadra che ha subìto 52 reti (tante quante realizzate) non può pretendere di avere successo. Consiglia a Seoane di concedere una breve pausa al portiere Marvin Keller…
“Kubi”, più che gli allenatori, prende di mira la politica dirigenziale dei due club. A Berna il declino (“due stagioni parecchio deludenti”) è iniziata dal licenziamento, avvenuto due anni fa, di Raphael Wicky, il quale aveva portato al titolo l’YB.  Un vero e proprio siluramento, i gialloneri erano infatti primi in classifica: “Da lì via sono stati compiuti, in fatto di allenatori, errori su errori. Il più grave, quello di non dare fiducia a Joël Magnin: “un tipo alla Lustrinelli”. Errori, sempre in casa bernese, anche di mercato: “Invece di un centrale hanno preso un attaccante della Bundesliga” (non viene fatto il nome, dovrebbe trattarsi di Samuel Essende).
Per Seoane, dopo la secca sconfitta col Sion (3-1), il momento è delicato: “Gerardo deve cambiare attitudine, nel 2018 era più umile: ci si aspetta da lui un segnale forte”.
A Stephan Lichtsteiner (che era sulla panchina del Wettswil-Bonstetten) augura le migliori soddisfazioni anche da mister. Ne avrà bisogno “in una squadra a cui il presidente David Degen dà un nuovo volto ogni sei mesi…”.
Auguri, infine, ad Alessandro Mangiarratti (nuovo DS dello Zurigo, ndr) affinché insieme a Dennis Hediger (allenatore) riesca a dare finalmente al FCZ “il corso tanto desiderato dal presidente Ancillo Canapa”.
(Foto YouTube FCB)