L'Ambrì ci ha provato contro la capolista Davos, ma ha
dovuto arrendersi. La tripletta di Kessler ha in sostanza affossato le speranze
leventinesi. L'unico rammarico, in fondo, è che l'allungo decisivo dei
grigionesi sia avvenuto nel secondo periodo, in un istante dove sono stati i
locali a farsi preferire. Reti cadute a causa di errori grossolani della difesa
sopracenerina, con pure Senn colpevole sulla terza segnatura. I padroni di casa
avevano chiuso il primo tempo sull'1 a 1, nonostante la potenza e la forza di
Zadina e soci. Il Davos gioca a memoria ed è davvero impressionante per
talento, struttura e organizzazione. Nel complesso, il risultato finale di 5 a
2 ben fotografa la differenza di valore tra il leader e la penultima forza del
campionato. A fare discutere è stata la scelta di Tapola, che nel terzo tempo
si è completamente privato del topscorer DiDomenico. Al suo posto dentro
Borradori. Che "DiDo", con la sua "autogestione" non
sia certo la tipologia di giocatore preferita dal coach finlandese non lo si
scopre certo ora. Per il bene dell'Ambrì sarà però importante trovare un
compromesso nell'immediato futuro. Per finire il campionato il più presto
possibile c'è bisogno dell'apporto del canadese, con i suoi pregi e i suoi
difetti. Intanto, complice la vittoria del Kloten, l'Ambri scivola a -4 dagli
Aviatori. Per evitare l'appendice della finale dei playout contro l'Ajoie
Virtanen e compagni dovranno dunque fare 5 punti in più degli zurighesi nelle
ultime 4 partite di regular season. Un compito ancora fattibile, ma arduo.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)