PRIMA PROMOTION
Ora il Paradiso trema
Pubblicato il 01.03.2026 09:13
di L.S.
Antonio Caggiano è un fiume in piena: per la prima volta da quando è in Prima Promotion, si trova zona retrocessione: penultimo posto, davanti all’ormai condannato Vevey, ma dietro (ancorché a pari punti) al Grand-Saconnex.
Questo 2026, finora, è stato avaro di soddisfazioni: un punto in tre partite (pari a Lucerna, sconfitte in casa con Brühl e Zurigo II ). E la prossima sarà a Bulle, che ha un punto in più dei luganesi.
Presidente Caggiano come va?
“Bisogna remare tanto, sia nella vita che nel calcio. Purtroppo, non è una situazione facile”.
Si riferisce alla classifica?
“Beh, oggi saremmo retrocessi e ovviamente non è una bella sensazione”.
Solo un pareggio in questo 2026:
“Non me l’aspettavo: eravamo ripartiti con altre ambizioni”.
Cosa sta succedendo?
“Non lo so, ma vedo una squadra distratta e demotivata: fuori sono un grande gruppo, poi nelle partite si sciolgono. Mancano della necessaria cattiveria e personalità”.
Con chi è arrabbiato?
“Un po’ con tutti. Ci sono giocatori che stanno in panchina e sbuffano, poi quando entrano non dimostrano assolutamente nulla”.
Giocatori sono accusa dunque:
“Diciamo che alcuni sono soltanto capaci a lamentarsi per i cartellini gialli che prendono: poi mancano nelle partite successive e per noi è un grande danno. Un esempio? Il nostro centravanti Rasic, che ieri non ha potuto giocare per un giallo rimediato a Lucerna per proteste”.
Ci sono anche parecchi infortuni, vero?
“Diciamo che ci sono giocatori che al minimo dolorino si fermano. Ogni tanto nella vita bisogna stringere i denti e non andare subito dal massaggiatore o dal fisioterapista”.
Lei cosa può fare a questo punto?
“Io sto facendo sforzi incredibili: cerco di pagare in tempo gli stipendi, anche se non è sempre evidente e dal punto di vista personale ci sto mettendo tanto del mio. Quando in cambio ricevo simili prestazioni, è normale essere arrabbiati”.
Mister Baldo Raineri?
“Anche lui è responsabile come tutti gli altri, è il vertice della piramide. Sta avendo una seconda chance, dopo la separazione dello scorso autunno, quando fu lasciato a casa per la vicenda Maxi Lopez, che ci ha creato danni enormi, e non per i risultati. Anche lui però adesso deve raddrizzare la baracca”.
Cosa dirà alla squadra?
“Che hanno ancora tre partite per tirarsi fuori da questa situazione, altrimenti capiterà qualcosa”.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)