Il calcio
ticinese d’élite è un po’ in difficoltà.
Non si può certo parlare di crisi per il Lugano, pur sempre terza forza della Super League, ma è indubbio che in questo 2026 la squadra, nonostante il filotto di risultati positivi prima della sconfitta con il GC, sia entrata in un preoccupante periodo di stagnazione.
È un Lugano apatico, poco atletico, che sembra fare il compitino senza quell’entusiasmo che dovrebbe avere una squadra che lotta per l’Europa. E come dice il suo tecnico Croci-Torti, sembra quasi che “non si abbia voglia di andare in Europa”.
Ovviamente non è così, ma i bianconeri devono fare attenzione a non rilassarsi troppo, perché il terzo posto (eventualmente il quarto, se il San Gallo vincesse la Coppa) non è scontato.
Domani sera contro il Sion e sabato con il Lucerna, sempre a Cornaredo, sono ghiotte occasioni per mettere una discreta ipoteca sull’Europa.
Sarà interessante capire se contro un Sion in crescita, i bianconeri avranno un sussulto d’orgoglio.
A Bellinzona la situazione è complicatissima, ai limiti della disperazione: ultimo posto a otto punti dalla salvezza. Non è tutto finito, ma è chiaro che adesso bisogna cambiare marcia.
A partire da sabato, con la trasferta di Wil.
Ieri sera il tecnico Beppe Sannino, a Fuorigioco, ha ribadito (giustamente) l’intenzione di non mollare: vincere sabato a Wil farebbe ritrovare un po’ di quell’entusiasmo che adesso manca.
Le cose non vanno bene nemmeno in Prima Promotion, dove il Paradiso, con un pareggio in tre partite in questo 2026, è penultimo, in zona retrocessione.
Certo, la classifica è cortissima, ma la sfida di sabato a Bulle è già di quelle importantissime. Il presidente Caggiano, proprio sul nostro portale, si è sfogato negli scorsi giorni. Vuole una reazione nelle prossime tre gare, altrimenti succederà qualcosa.
È partito malissimo anche il Lugano II, con tre sconfitte nel 2026 e ben 12 reti incassate. Una difesa colabrodo che preoccupa non poco.
I punti di vantaggio sul Paradiso sono soltanto quattro e questo trend non è assolutamente rassicurante.
Sabato a Vevey, contro una squadra praticamente già retrocessa, non ci sono scuse: servono assolutamente i tre punti.
In Prima Lega Classic, il Mendrisio è uscito dalla zona retrocessione con due belle vittorie, mentre il Collina d’Oro continua a fare su e giù e ormai sembra essersi stabilizzato a centroclassifica.
Ha iniziato male l’ambizioso Taverne: due sconfitte in queste prime due gare, ma per ora la squadra del presidentissimo Novoselskiy mantiene comunque il terzo posto, che potrebbe essere sufficiente per la disputa dei playoff. Sabato a Dietikon però non si può più sbagliare: le inseguitrici sono agguerritissime.
Non si può certo parlare di crisi per il Lugano, pur sempre terza forza della Super League, ma è indubbio che in questo 2026 la squadra, nonostante il filotto di risultati positivi prima della sconfitta con il GC, sia entrata in un preoccupante periodo di stagnazione.
È un Lugano apatico, poco atletico, che sembra fare il compitino senza quell’entusiasmo che dovrebbe avere una squadra che lotta per l’Europa. E come dice il suo tecnico Croci-Torti, sembra quasi che “non si abbia voglia di andare in Europa”.
Ovviamente non è così, ma i bianconeri devono fare attenzione a non rilassarsi troppo, perché il terzo posto (eventualmente il quarto, se il San Gallo vincesse la Coppa) non è scontato.
Domani sera contro il Sion e sabato con il Lucerna, sempre a Cornaredo, sono ghiotte occasioni per mettere una discreta ipoteca sull’Europa.
Sarà interessante capire se contro un Sion in crescita, i bianconeri avranno un sussulto d’orgoglio.
A Bellinzona la situazione è complicatissima, ai limiti della disperazione: ultimo posto a otto punti dalla salvezza. Non è tutto finito, ma è chiaro che adesso bisogna cambiare marcia.
A partire da sabato, con la trasferta di Wil.
Ieri sera il tecnico Beppe Sannino, a Fuorigioco, ha ribadito (giustamente) l’intenzione di non mollare: vincere sabato a Wil farebbe ritrovare un po’ di quell’entusiasmo che adesso manca.
Le cose non vanno bene nemmeno in Prima Promotion, dove il Paradiso, con un pareggio in tre partite in questo 2026, è penultimo, in zona retrocessione.
Certo, la classifica è cortissima, ma la sfida di sabato a Bulle è già di quelle importantissime. Il presidente Caggiano, proprio sul nostro portale, si è sfogato negli scorsi giorni. Vuole una reazione nelle prossime tre gare, altrimenti succederà qualcosa.
È partito malissimo anche il Lugano II, con tre sconfitte nel 2026 e ben 12 reti incassate. Una difesa colabrodo che preoccupa non poco.
I punti di vantaggio sul Paradiso sono soltanto quattro e questo trend non è assolutamente rassicurante.
Sabato a Vevey, contro una squadra praticamente già retrocessa, non ci sono scuse: servono assolutamente i tre punti.
In Prima Lega Classic, il Mendrisio è uscito dalla zona retrocessione con due belle vittorie, mentre il Collina d’Oro continua a fare su e giù e ormai sembra essersi stabilizzato a centroclassifica.
Ha iniziato male l’ambizioso Taverne: due sconfitte in queste prime due gare, ma per ora la squadra del presidentissimo Novoselskiy mantiene comunque il terzo posto, che potrebbe essere sufficiente per la disputa dei playoff. Sabato a Dietikon però non si può più sbagliare: le inseguitrici sono agguerritissime.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)