Il
calcio spettacolare, veloce e dove il minimo contatto viene
sanzionato, ha alzato il limite di tolleranza sui calci d'angolo.
L'area di rigore è diventata un'autentica arena: il portiere viene
accerchiato e gli viene impedito di muoversi agevolmente. Marcature fisiche esasperate, blocchi aggressivi, e
abbracci tra difensori e attaccanti. È il predominio di un nuovo
schema: la palla inattiva. Poco importa se è merito o strategia. In
Premier su questa situazione tattica la fa da padrone l'Arsenal,
grazie alle intuizione di Nicolas Jover, è un francese, assistente
di Arteta, il nostro riceve un bonus ogni gol segnato dai londinesi a
seguito di un calcio piazzato. Questo lo schema adottato: i giocatori
partono dal secondo palo e corrono verso il primo; la palla viene
calciata vicino alla porta; l'uscita del portiere diventa una
missione quasi impossibile; basta un tocco e il gioco è fatto. La
rete è frutto di un grandissima pressione fisica. La Fifa ha
ricevuto lamentele da più parti, ma International Football
Association Board (riunitosi recentemente) ha deciso che non intende
prendere nessun provvedimento, e il regolamento sulle palle inattive
va bene così. E il povero portiere si deve arrangiare. E all'arbitro
non rimane che procedere con dei richiami verbali. Siamo al
paradosso: in area di rigore vengono puniti piccoli tocchi quando si
svolge un'azione, ma sui calci d'angolo la lotta greco-romana è
consentita. Secondo gli antichi latini “la virtù starebbe nel
mezzo”, ma questi sono tempi dove non ci sono sfumature.
(fonte
video: canale youtube Arsenal)