Lo avevamo scritto alla vigilia: non si disimpara a giocare a calcio.
Certo, non è stata una passeggiata per il Lugano, ieri sera: e il
Crus che, passandoci davanti in zona mista, ci ha detto "L'abbiamo
voluta", stringendo i pugni, è una chiara immagine della
tensione sopportata durante la partita. Però, a questo giro, anche
se con fatica davanti a un ottimo Sion, sono arrivati tre punti che
consentono, sicuramente, di mantenere il terzo posto in classifica.
Dipenderà poi, da chi sta sotto e sopra, vedere se si sarà più
vicini al secondo o se gli inseguitori manterranno le distanze. Il
tecnico bianconero, in conferenza stampa, avvisa che "Basilea
e YB si stanno ritrovando" e questo è un segnale a
tutto l'ambiente rispetto al fatto che, in questi ultimi due mesi,
bisognerà lottare con il coltello tra i denti. La qualificazione al
girone per il titolo è certa, ormai; tuttavia, non può bastare ad
accontentare le ambizioni di squadra e dirigenza. Abbiamo chiesto a
Mattia Croci-Torti qual è stata la molla che ha portato i suoi a
offrire una prestazione di livello (soprattutto nella ripresa)
nettamente superiore a quella di domenica a Zurigo, e contro un
avversario più forte. La risposta è che molto è dipeso dagli
avversari, che avevano, al Letzigrund, grandi
motivazioni. A volte, ci ha confidato il tecnico, giocare in dieci
contro undici può darti una maggiore forza mentale, e farti ottenere
grandi risultati. Ci è venuto in mente, sentendolo, un grande del
calcio, Nils Liedholm, che aveva un'idea simile al riguardo.
Tuttavia, abbiamo sempre avuto la sensazione, quando lo ascoltavamo
ai tempi, che amasse soprattutto prendere in giro l'interlocutore,
con queste iperboli, anche se non sapremo mai se questa fosse
l'intenzione. Sicuramente, c'è stata una reazione del gruppo, mentre
continua il grande momento di Daniel dos Santos: peccato
l'ammonizione che gli farà saltare la sfida casalinga col Lucerna,
sabato sera. Sulle motivazioni del Sion, abbiamo invece sentito a
fine partita l'ex Numa Lavanchy: "Volevamo ottenere un
risultato importante, avremmo messo al Lugano una certa pressione
vincendo stasera. Purtroppo, è mancata un po' la maturità. Vero che
abbiamo preso il pareggio quasi subito, e se avessimo tenuto il
risultato di più magari le cose sarebbero andate diversamente;
tuttavia, ci è mancato qualcosa, anche se abbiamo fatto una buona
partita sotto il piano atletico. Ci stiamo giocando, comunque, la
possibilità di arrivare tra le prime sei e di fare qualcosa
d'importante: la squadra c'è, mancano ancora tante partite alla
fine, sappiamo che sarà difficile, ma ci proveremo". Il
Crus, invece, è tornato sulla stagione: "Tante volte
vedere cosa stanno facendo gli altri non rende l'idea corretta di
quello che abbiamo ottenuto noi. Non avevamo mai avuto così tanti
punti a questo punto della stagione. Certo, c'è tanto da recriminare
per quelle due partite di Zurigo, soprattutto la prima che dovevamo
vincere; ma, se le togliamo dal bilancio, restano 4 vittorie e 3
pareggi in questo 2026. Davanti il Thun sta facendo qualcosa di
mostruoso, e quindi tutto questo può passare in secondo piano; però,
questa squadra sta ottenendo dei risultati importanti".
(foto S. P.)