HC AMBRÌ PIOTTA
Ambrì, c'è ancora speranza
Pubblicato il 06.03.2026 07:34
di Marco Maffioletti
L’Ambrì è matematicamente ancora in vita dopo la vittoria ottenuta ieri dopo i rigori con il punteggio di 3 a 2 in quel di Porrentruy. Il Kloten è in effetti stato sconfitto a Rapperswil. A due partite dalla fine della regular season i leventinesi hanno cinque punti di ritardo nei confronti degli zurighesi. L’impresa resta titanica, ma tanto vale crederci, ormai non si ha più nulla da perdere. Il calcolo è semplice, Virtanten e cricca devono ottenere 6 punti e sperare che gli Aviatori restino fermi al palo. Contro l’Ajoie, in quella che potrebbe essere stato un antipasto di un ancora ipotetica finale di playout, la squadra di Tapola ha mostrato una buona struttura. È vero, i giurassiani hanno scagliato ben 37 tiri verso la gabbia difesa dall’ottimo Wüthrich, ma spesso le conclusioni sono partite da posti non particolarmente pericolosi. La difesa sopracenerina non si è quasi mai fatta cogliere impreparata o di sorpresa. Ciò è già un buon punto di partenza attualmente. Efficace anche il lavoro di disturbo sull’impostazione avversaria. Certo, non è stata una sfida di hockey champagne e in fase offensiva gli ospiti non hanno creato moltissimo, ma ora come ora è praticamente impossibile pretendere di più o chiedere la luna. A far ben sperare ci sono state alcune prestazioni dei singoli. Ad esempio si è visto un ottimo apporto di Formenton, autore della prima rete. Il canadese, oltre a trasformare un rigore, ha mostrato parecchia verve. Buono pure l’impatto di Inti Pestoni, assai nel vivo della manovra e propositivo. Una nota di merito va data anche al giovane Borradori. Schierato per quasi dieci minuti, l’attaccante ha fornito qualche spunto e ha dimostrato di avere una bella personalità. Una citazione infine se l’è guadagnata Miles Müller, vera trottola con la sua velocità e il suo spirito mai domo. L’Ambrì esce dunque dalla trasferta di Porrentruy rinfrancato, ma pure con la consapevolezza che un eventuale serie contro l’Ajoie non sarà una passeggiata. Questo però si sapeva già. L’importante, lo ribadiamo per l’ennesima volta, sarà restare coesi, calmi, positivi e non cadere nel panico. Panico che non porta a niente.
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Georgios Kefalas)