David Aebischer, intervistato a margine della partita contro
lo Zurigo, è convinto che il Lugano stia tornando quello che tutti avevamo
ammirato prima delle Olimpiadi.
“Siamo sulla buona strada per tornare il Lugano che ha
fatto così bene da conquistarsi la possibilità di giocare nel top six. Contro
lo Zurigo siamo tornati solidi malgrado le due defezioni in difesa di Carl
Dahlstrom e Mirco Muller. La loro presenza ci porta fisicità, essendo due
giganti. Personalmente ritengo che quando sono sul ghiaccio mi aiutano molto
nel gioco difensivo, permettendomi di dare un contributo maggiore in attacco. Inoltre
sia io, Alatalo e Carrick non possiamo giocare troppi minuti per tante partite,
poiché in seguito potremmo pagarla in termini di prestazioni. Quando li
ritroveremo la nostra solidità difensiva tornerà quella di prima. Senza nulla
togliere ai nostri due giovani Togni e Zanetti che stanno facendo un lavoro
straordinario e crescono partita dopo partita”.
Quanto è importante qualificarsi a questo punto nei primi
quattro?
“Molto, per giocare davanti al nostro pubblico che si
merita questo playoff dopo la disastrosa scorsa stagione e per il grande
sostegno dimostratoci quest’anno in ogni partita. Non era scontato averli al
nostro fianco come hanno fatto dopo una delusione così forte. Certamente i
nostri risultati da ottobre in poi hanno facilitato il ritorno del pubblico, ma
ripeto, non era assolutamente scontato. Comunque dovessimo non farcela ad
entrare nei primi quattro, nessun panico: quest’anno in trasferta abbiamo avuto
un ottimo rendimento. Per cui giocheremo per andare lontano, ma prendendo solo
una partita alla volta, senza pensare troppo più in là. Per oggi ci sarà il
Kloten e vogliamo portare a casa i tre punti”.
Cosa ci puoi dire di Rasmus Kupari (26 anni il prossimo
15 marzo) e del 33enne Curtis Valk?
“Kupari è mio coetaneo e lo conosco da diversi anni
avendo giocato contro nelle varie sezioni giovanili nazionali. Quando è
arrivato a Lugano abbiamo legato subito. È un bravissimo ragazzo e vuole il
meglio per la squadra. L’infortunio alla testa lo ha debilitato parecchio e ha
sofferto fino a Natale. Poi, come spesso accade in questi casi fortunatamente
ha iniziato a star sempre meglio. Ora è rientrato ma i tifosi devono avere
pazienza con lui. Posso solo dire che è fortissimo e lo dimostrerà appena avrà
ritrovato la condizione ideale. Sarà un valore aggiunto per noi nei playoff. Curtis
Valk è da poco con noi ma si sta integrando bene e dimostra di avere feeling
sotto porta. Non ha un gran fisico ma è veloce e ha una tecnica importante. Anche
lui ci verrà utilissimo per andare il più lontano possibile in post-season”.
Il numero 26 sta giocando una stagione straordinaria e
possiamo tranquillamente affermare che con i suoi 26 anni a settembre è uno dei
giovani difensori svizzeri più forti in circolazione.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)