Un pareggio rocambolesco (3-3) e importante, sia per la classifica che per il
morale, e soprattutto perché arrivato con i granata sotto di due reti a otto
minuti dalla fine.
L’AC Bellinzona è vivo: è questo il messaggio che arriva da Wil, dove la squadra di Sannino ha effettuato una rimonta che potrebbe dare il via alla tanto agognata risalita.
Un rigore per un fallo di mano di Mihajlovic (in scivolata) aveva messo subito la partita in risalita, ma Vogt, con un bel sinistro a giro ha riportato i ticinesi in parità.
A quel punto Sannino indietro Mosquera (da centrocampo in mezzo alla difesa) e gioca con tre difensori, ma il Bellinzona, invece di acquisire solidità, perde un po’ il dominio del pallone. A dire la verità, giocare su quel sintetico vergognoso è davvero difficile, per non dire impossibile. La SFL dovrebbe forse intervenire davanti a certi scempi.
Nella ripresa il Wil va in fuga: prima Rapp e poi Jacovic fanno secco l’incolpevole Muci (bravo nel primo tempo su una punizione insidiosa) e a quel punto la partita sembra finita.
Ma la squadra della capitale non si arrende: sotto l’impulso di un Mosquera che riportato a centrocampo prende per mano la squadra, segna prima con un gran tiro al volo di Vogt (su torre di Sadiku, entrato in campo a venti minuti dalla fine) e poi pareggia con un siluro di Mayorga.
Finisce con un 3-3 che deve far contento il tecnico italiano, che ha capito che la sua squadra ci crede ancora: il Carouge è a sette punti e venerdì sera arriva a Bellinzona per una sfida che potrebbe riaprire la lotta per la salvezza.
L’AC Bellinzona è vivo: è questo il messaggio che arriva da Wil, dove la squadra di Sannino ha effettuato una rimonta che potrebbe dare il via alla tanto agognata risalita.
Un rigore per un fallo di mano di Mihajlovic (in scivolata) aveva messo subito la partita in risalita, ma Vogt, con un bel sinistro a giro ha riportato i ticinesi in parità.
A quel punto Sannino indietro Mosquera (da centrocampo in mezzo alla difesa) e gioca con tre difensori, ma il Bellinzona, invece di acquisire solidità, perde un po’ il dominio del pallone. A dire la verità, giocare su quel sintetico vergognoso è davvero difficile, per non dire impossibile. La SFL dovrebbe forse intervenire davanti a certi scempi.
Nella ripresa il Wil va in fuga: prima Rapp e poi Jacovic fanno secco l’incolpevole Muci (bravo nel primo tempo su una punizione insidiosa) e a quel punto la partita sembra finita.
Ma la squadra della capitale non si arrende: sotto l’impulso di un Mosquera che riportato a centrocampo prende per mano la squadra, segna prima con un gran tiro al volo di Vogt (su torre di Sadiku, entrato in campo a venti minuti dalla fine) e poi pareggia con un siluro di Mayorga.
Finisce con un 3-3 che deve far contento il tecnico italiano, che ha capito che la sua squadra ci crede ancora: il Carouge è a sette punti e venerdì sera arriva a Bellinzona per una sfida che potrebbe riaprire la lotta per la salvezza.
(Immagine Bluesport)