Il sogno della salvezza anticipata è ufficialmente svanito
per l’Ambrì Piotta. Una girandola di emozioni al termine del match contro il
Berna, con i giocatori ancora sul ghiaccio per il tradizionale “Geyser Sound”
quando da Kloten arriva la notizia del vantaggio del Lugano, sinonimo di -2
dagli Aviatori e dunque di speranze riaccese. Solo negli spogliatoi i biancoblù
scopriranno che il gol di Alatalo non verrà convalidato, regalando il punticino
necessario agli zurighesi per andare in vacanza anticipatamente. Lo sconforto è
lampante ed è la nota più dolente in una serata d’altri tempi in Leventina,
dove i padroni di casa hanno schiacciato gli Orsi per gran parte del match.
Certo, l’1-1 di Bemström ha rischiato di rovinare i piani di un Ambrì che fino a quel momento avrebbe meritato un vantaggio più ampio dato quanto creato in fase
offensiva. Vantaggio che i leventinesi ritroveranno dopo appena 1’34’’ dopo, grazie
al tuffo provvidenziale di André Heim, il quale tocca il disco quanto basta per superare Reideborn. La seconda rete di serata smorza sul
nascere l’entusiasmo bernese, tornati impalpabili al netto delle sole 17
conclusioni verso un ancora ottimo Philip Wüthrich. Joly abbellirà il risultato
nella terza frazione, con la complicità di Yakovenko prima e Häman Aktel poi. La vittoria è stata costruita anche per aver superato indenne un'inferiorità numerica di 5 minuti sul conto di Miles Müller, reo di aver colpito con il ginocchio Joël Vermin al 53'. Tanto lo spirito di sacrificio messo in pista dai leventinesi nell'occasione, a dimostrazione di una coesione quasi mai vista nelle 50 partite precedenti.
Le notizie ufficializzate in settimana sembrano aver creato
un nuovo entusiasmo tra i tifosi, tornati ad essere “caldi” attorno alla
squadra. Non è purtroppo bastato per provare a centrare l’exploit, ma le basi
per far tornare la Gottardo Arena un catino di fuoco ci sono tutte. Così
Zaccheo Dotti al termine del match.
Zaccheo, una bella vittoria e una bella prestazione che
purtroppo non bastano alla luce del risultato di Kloten. Quali sono le sensazioni
a caldo?
“Sono molto contrastanti. Stavamo quasi festeggiando con il
pubblico quando abbiamo visto il 2-1 del Lugano sul tabellone. Solo dopo nello
spogliatoio abbiamo visto via smartphone che hanno purtroppo annullato per la
seconda volta una rete ai bianconeri. Dobbiamo accettare il fatto che tra due settimane giocheremo
i play-out ma sicuramente, guardando la partita, possiamo essere soddisfatti di
come abbiamo giocato: penso che ora siamo in chiaro su cosa serve come collettivo per
vincere e questo è importantissimo per il prosieguo della stagione. Ora ci
vuole il nostro miglior hockey e stasera abbiamo messo una buona base di
partenza”.
Quanto visto questa sera sarà quindi ciò che vedremo
contro l’Ajoie:
“Certamente. Oltre a risultato e prestazioni ci tengo a
menzionare lo spirito di squadra e le emozioni vissute in panchina: è stato
molto bello ed entusiasmante. Questo terzo punto è importante tanto quanto quello che mostra
il tabellino e lo prendiamo molto volentieri”.
Si nota un certo sollievo dalle tue parole. A tal proposito,
quanto vi ha aiutato sapere che Tapola sarà il vostro allenatore per le prossime
tre stagioni?
“È stato importantissimo. Tutto lo staff ci dà
tranquillità, sicurezza e continuità: in un momento così delicato è
fondamentale. Questo ci unisce come gruppo, non solo tra giocatori ma includendo
pure la guida tecnica. Quando non sai cosa succederà in futuro non è mai
evidente, chiaramente cerchiamo di mantenere il focus sul presente ma un occhio
a quel che sarà inevitabilmente lo si getta, e questa conferma ci fa molto bene.
Lunedì andrete a Rapperswil per una partita che ai fini
della classifica non conta più niente. Come gestirete la motivazione? Sarà
comunque una buona rifinitura in vista dei play-out…
“Sono d’accordo. È vero che vincere o perdere non cambierà
la nostra posizione in classifica, ma vogliamo fare una buona prestazione e
preparare al meglio la serie contro l’Ajoie. Tornare da Rappi con le sensazioni
provate questa sera è sicuramente diverso dal nemmeno provarci perché non fa
più testo. Abbiamo comunque voglia di fare bene lunedì sera”.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)