HC LUGANO
Un punto che sa di beffa
Pubblicato il 08.03.2026 04:30
di Sandro Solcà
Quattro sconfitte nelle ultime cinque uscite, tante quanti i punti accumulati. Sette reti fatte, tredici subite. È questo il bilancio del Lugano dal rientro dalla pausa olimpica. I bianconeri si apprestano dunque a chiudere la regular season come l’avevano aperta, ossia con delle prestazioni tutto sommato buone ma caratterizzate da un’evidente sterilità offensiva, valsa la perdita momentanea della top 4 a vantaggio del Ginevra, ora terzo.
A onor del vero, i ragazzi di Mitell hanno trovato a due riprese la via della rete, oltre a quella di Kupari – la prima stagionale, importante per la fiducia del ragazzo – che ha sbloccato il punteggio, salvo essere annullate: la prima per un giusto bastone alto di Thürkauf e la seconda, molto più discutibile, negata ad Alatalo per via di una sospetta ostruzione su Ludovic Waeber da parte di Sanford. Di certo non si può dire che il Lugano non abbia provato a vincerla su un ghiaccio notoriamente ostico, così come non si può negare un certo ausilio da parte della dea bendata, decisiva su diverse conclusioni degli Aviatori finite sui ferri: clamorosa quella di Axel Simic, a Schlegel praticamente battuto, quando al termine mancavano 5 minuti. Lo stesso Schlegel, dopo alcune partite sottotono, è tornato a dar sicurezza ai suoi, come testimonia il buon 93% di tiri intercettati.
Aldilà dell’attuale carenza di risultati, è benaugurante la parvenza di una condizione fisica molto buona: raramente Fazzini e compagni hanno perso dei duelli alle assi o si sono fatti sorprendere in velocità dagli avversari. Fattore, questo, che in vista degli imminenti play-off non può che far ben sperare nonostante, con la situazione attuale della classifica, all’orizzonte si prospetta un proibitivo quarto di finale contro gli ZSC Lions, vittoriosi alla Cornèr Arena tre giorni or sono. Già nell’occasione si è vista una squadra che fisicamente non teme il confronto, ma che manca terribilmente di killer instinct. Senza di esso, sarà quasi impossibile pensare di dar fastidio ai campioni in carica. Lunedì arriverà uno Zugo ormai certo dell'ottava piazza, in virtù della differenza reti a svantaggio rispetto al Rapperswil settimo. L'occasione per congedarsi dalla regular season nel migliore dei modi è ghiotta.
Per concludere, la partita della Swiss Arena è stata l’ultima davanti al suo pubblico di capitan Steve Kellenberger, omaggiato prima dell’ingaggio d’inizio con un lungo tributo ad una carriera che lo ha visto indossare la maglia degli Aviatori in oltre 1'000 occasioni tra National League e Swiss League.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)