FC LUGANO
La frustrazione del Crus
Pubblicato il 08.03.2026 08:15
di L.S.
Mattia Croci-Torti è «incazzatissimo » e poi, aggiunge, “sono frustrato”.
Lo si può ben capire: perdere una partita come quella di ieri sera, contro un Lucerna rinunciatario, che ha lasciato in mano ai bianconeri il pallino del gioco, è semplicemente assurdo. Nonché deprimente.
Mario Frick, tecnico degli ospiti, a fine partita era felice come un bambino, perché vincere contro il Lugano è stato storicamente difficile.
E invece i suoi uomini, con una partita accorta, per non dire ultra difensiva, l’hanno “sfangata”, usando un termine tanto caro al Crus.
La frustrazione del tecnico bianconero è evidente e i motivi sono facili da intuire.
Il primo è legato alla mancanza di qualità offensiva: senza Dos Santos, che per fortuna è esploso in queste ultime gare, la squadra manca di fantasia e capacità di penetrazione.
Steffen ha sbagliato quasi tutto (ancora una volta), mentre Cimignani e Mahou (entrato nel finale) vanno a corrente alternata.
Con un Koutsias generoso ma ancora impreciso in alcune scelte, il peso dell’attacco è (quasi) tutto sulle spalle di Behrens, ieri vittima di un problema fisico alla pausa.
Senza il suo ariete, il Lugano è letteralmente crollato, privato di quella soluzione offensiva che contro un Lucerna che aveva bloccato Grgic e Bislimi, le fonti di gioco bianconere, diventata la unica soluzione percorribile.
Quello del tedesco è l'ennesimo infortunio che rischia di obbligare il tecnico a trovare soluzioni alternative per le prossime partite e che naturalmente rischia di impoverire ulteriormente la manovra della sua squadra.
Non basta il possesso palla e il controllo del gioco: il Crus lo sa e per questo, inserendo le due punte, ha provato (giustamente) qualcosa di nuovo. Ma il destino è stato beffardo e adesso la situazione si fa difficile. La speranza è che Behrens possa rientrare al più presto, altrimenti saranno guai.