Maledizione
derby. Il Milan batte l'Inter e riapre il campionato. I rossoneri lo
hanno vinto perché hanno messo in campo determinazione e
convinzione. I nerazzurri lo hanno perso perché hanno avuto paura e
si sono mostrati timorosi. L'operazione rimonta è possibile, mancano
dieci partite e tutto è possibile. Il milanismo ci crede, viaggia
con il morale alto, la lepre pare involuta e in difficoltà fisica.
L'interismo vacilla, negli ultimi anni il titolo è clamorosamente
sfuggito, il fiato sul collo lo sente. La storia molto spesso si
ripete. E la partita? Agonismo moderato, tensione accettabile e poco
altro. Lo spettacolo è stato al ribasso e non poteva essere
altrimenti. Il calcio italiano esprime un livello tecnico appena
sufficiente. Il Milan è cinico e feroce, gioca in contropiede, il
gioco lo comanda Modric con stile compassato e ragionato. L'Inter è
stanca, sembra logorata, e svolge la sua manovra in maniera
scolastica e con sussiego. Allegri il suo personale campionato lo ha
già vinto, i media lo hanno incoronato da tempo e lo esaltano. Chivu pare
avere smarrito certezze e leggerezza, si trova tra la polvere e l'altare. Il resto seguirà.
CAMPIONATO ITALIANO
Allegri spaventa l'Inter