“Se aveste la bacchetta magica e potreste scegliere di far tornare in attività un solo ex giocatore, chi scegliereste?”. È forse una delle domande più difficili. Il classico interrogativo dove non è certo evidente sparare una sola risposta in modalità mitraglia. C’è l’îdolo d’infanzia, il giocatore provocatore e pazzo, il portiere spettacolare che ha fatto parte dell’inventario, la macchina da gol, colui che ha inciso i primi ricordi quando si andava col nonno o con il babbo alla pista, magari quello che ti ha regalato il bastone in tenera età e ancora molti altri criteri.
Io di base avrei una lista comprendente almeno una cinquantina di nomi. Vorrei rivedere Franz Steffen girarsi verso Pauli Jaks prima di effettuare l’ingaggio, riammirare una sassata di Kvartalnov, assistere a una discesa di Nummelin, divertirmi nell’ammirare Bykov intento a fare quello che vuole sul ghiaccio, seguire qualche escandescenza di Elik, riosservare la leadership di Gates Orlando e così via.
Se però si restringesse il cerchio, tornando indietro di pochi anni, tra coloro che più recentemente hanno appeso il battone al classico chiodo, ecco che perlomeno la mia risposta diventerebbe decisamente più facile e immediata: Damien Brunner. Non sto più qui a descrivere la sua storia, le sue gesta, le sue proprietà, il suo carattere. L’ho fatto in tutte le salse su più piattaforme per lustri. Semplicemente oggi l’ex attaccante fa cifra tonda e festeggia il suo quarantesimo compleanno. E allora tanti auguri a questo magnifico ex interprete del nostro sport preferito.
Io di base avrei una lista comprendente almeno una cinquantina di nomi. Vorrei rivedere Franz Steffen girarsi verso Pauli Jaks prima di effettuare l’ingaggio, riammirare una sassata di Kvartalnov, assistere a una discesa di Nummelin, divertirmi nell’ammirare Bykov intento a fare quello che vuole sul ghiaccio, seguire qualche escandescenza di Elik, riosservare la leadership di Gates Orlando e così via.
Se però si restringesse il cerchio, tornando indietro di pochi anni, tra coloro che più recentemente hanno appeso il battone al classico chiodo, ecco che perlomeno la mia risposta diventerebbe decisamente più facile e immediata: Damien Brunner. Non sto più qui a descrivere la sua storia, le sue gesta, le sue proprietà, il suo carattere. L’ho fatto in tutte le salse su più piattaforme per lustri. Semplicemente oggi l’ex attaccante fa cifra tonda e festeggia il suo quarantesimo compleanno. E allora tanti auguri a questo magnifico ex interprete del nostro sport preferito.
(PHOTOPRESS/Marcel Bieri)