Sarà lo Zurigo l’avversario del Lugano nei quarti di finale
dei playoff. L’ultimo turno non ha creato nessuna sorpresa e la vittoria
ottenuta contro lo Zugo non è bastata al Lugano per migliorare la sua posizione
in classifica. Un successo che è stato accolto nello spogliatoio bianconero con
musica e birra per festeggiare la fine della regular season. Considerato dove la
squadra si trovava 12 mesi or sono, è un quinto posto comunque molto importante.
Si poteva far meglio dopo le Olimpiadi, poiché il Lugano ha flirtato con il
terzo posto per diverse settimane. Ora ci saranno dieci giorni di pausa in cui
la formazione potrà recuperare appieno i vari infortunati e presentarsi il 21
di marzo a Zurigo con tutti i suoi migliori elementi.
I campioni svizzeri partono con i favori del pronostico, ma
per il rientrante “Lollo” Canonica il Lugano ha i numeri per creare la
sorpresa:
“In trasferta abbiamo fatto molte partite spettacolari e
vinto su piste difficili. Vero, non a Zurigo, ma ora possiamo cercare di farlo
nel momento più importante della stagione. Noi ci proveremo, ora dobbiamo
pensare a prepararci bene in questi giorni di pausa che ci separano da gara-1. Potremo
allenarci e recuperare ancora qualche acciaccato in attesa di gettare tutte le
nostre energie sulla sfida contro i più forti della Svizzera”.
Considerato il suo cammino durante tutta la regular
season, il vero favorito rimane il Davos:
“I grigionesi sono senza dubbio la formazione più solida
vista in campionato. Ma i playoff sono un’altra cosa e tutto può succedere. I
gialloblù restano una formazione quadrata e con stranieri che possono decidere
ogni partita da un momento all’altro. Non siamo riusciti a batterli questa
stagione, chissà che ci tocca farlo più in là… (ride, ndr)”.
Che sensazione hai avuto rientrando dopo l’infortunio patito
proprio contro il Davos?
“Diciamo che non vedevo l’ora di giocare. Rimanere fuori
è durissima, lavori solo per recuperare al meglio e ributtarti nella mischia ad
aiutare i compagni. A Kloten e nel primo tempo questa sera avevo le gambe un po’
pesanti, poi mi sono sciolto e ho ritrovato le giuste sensazioni”.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)