AC BELLINZONA
ACB: timidi segnali di ripresa
Pubblicato il 10.03.2026 07:00
di Enrico Lafranchi
Dunque il Bellinzona è vivo, ed è giusto evidenziarlo dopo la partita con il Wil, a prescindere dal fatto che bisognava portare via la posta piena. Meglio di niente comunque, nonostante il ritardo sulle due compagini che stanno davanti (7 punti dall’Etoile Carouge, 8 dallo Stade Nyonnais) non sia proprio insignificante nonostante le tante partite da disputare (11). Bisognerà in ogni caso fare il pieno negli scontri diretti (doppi quelli con Carouge e Nyon) e fare punti anche con le squadre che vanno per la maggiore, vale a dire Stade Lausanne, Yverdon (che ha silurato Adrian Ursea sostituendolo con Martin Andermatt), Aarau e Vaduz.
Un percorso semplice? Tenendo conto dei punti da recuperare e del calendario (vedi gli ultimi tre avversari da incontrare), pensiamo di no: Si tratta di SLO, che in semifinale di coppa affronterà il Grasshopper e punta alla finalissima, mentre il biglietto da visita che presentano Wil (penultima di campionato) e Carouge (36esima giornata) lo conosciamo.
Il punto strappato al Bergholz lascia in ogni caso aperta la speranza di una salvezza in zona Cesarini. I granata sotto di due reti hanno avuto una reazione di cuore. L’approccio, a dire il vero, è stato molle. Si è avuta di nuovo l’impressione di giocatori fragili, insicuri, quasi impauriti. Quando stava per restare l’amaro in bocca (3-1 all’82’), punteggio frutto di una rete evitabile (due difensori, trovatisi spiazzati, alzano le braccia per segnalare all’arbitro un fuorigioco inesistente) c’è stata questa grande capacità di reagire, senza ombra di dubbio scaturita dall’affannarsi e sgolarsi del mister. Sannino avrà sufficiente ‘voce’ per gli ultimi 990 minuti di partite?
Avremmo voluto ‘spendere’ due parole anche sull’arbitraggio. Sanli ha concesso ai sangallesi un calcio di rigore per un pallone che stava andando sul fondo e finito sul braccio di Mihajlovic. Pallone che l’avversario non avrebbe minimamente potuto sfruttare. Per rimediare all’errore il signor Sanli non ha in seguito concesso un altro rigore che, sportivamente parlando, ci sarebbe potuto stare, sempre in favore dei padroni di casa, estraendo il cartellino giallo per pretesa simulazione al giocatore caduto dentro i 16 metri: una tipica ‘compensazione’ che non ravvisavamo più da tempo.
In conclusione, senza dare colpe specifiche a Sanli per i due punti lasciati su suolo sangallese, possiamo dire che tra punti svaniti quando sembravano in cassaforte (vedi gol subiti nel finale di partita: 0-1 col Vaduz al 90’, 2-1 del Rapperswil - 15esima giornata - al 93’ dopo avere pareggiato con Sadiku allo scadere, pareggio del Nyon, 1-1 al 92’ dopo il gol dello 0-1 di Rossier all’82’!) e punti ‘regalati’ agli avversari (averne concessi 6 all’Etoile Carouge è inaccettabile) si è racimolato ben poco. Non è inoltre possibile che contro avversari modesti, per non dire mediocri, come il Rapperswil (1 punto in tre partite) e il Wil (2 punti) non si sia riusciti a incamerare la posta piena.
Armiamoci di ottimismo. Venerdì 13 (!) non c’è alternativa alla vittoria.
(Foto Filippo Zanovello)