Dunque il Bellinzona è vivo, ed è giusto evidenziarlo dopo
la partita con il Wil, a prescindere dal fatto che bisognava portare via la
posta piena. Meglio di niente comunque, nonostante il ritardo sulle due
compagini che stanno davanti (7 punti dall’Etoile Carouge, 8 dallo Stade
Nyonnais) non sia proprio insignificante nonostante le tante partite da
disputare (11). Bisognerà in ogni caso fare il pieno negli scontri diretti
(doppi quelli con Carouge e Nyon) e fare punti anche con le squadre che vanno
per la maggiore, vale a dire Stade Lausanne, Yverdon (che ha silurato Adrian
Ursea sostituendolo con Martin Andermatt), Aarau e Vaduz.
Un percorso semplice? Tenendo conto dei punti da recuperare
e del calendario (vedi gli ultimi tre avversari da incontrare), pensiamo di no:
Si tratta di SLO, che in semifinale di coppa affronterà il Grasshopper e punta
alla finalissima, mentre il biglietto da visita che presentano Wil (penultima
di campionato) e Carouge (36esima giornata) lo conosciamo.
Il punto strappato al Bergholz lascia in ogni caso aperta la
speranza di una salvezza in zona Cesarini. I granata sotto di due reti hanno
avuto una reazione di cuore. L’approccio, a dire il vero, è stato molle. Si è
avuta di nuovo l’impressione di giocatori fragili, insicuri, quasi impauriti.
Quando stava per restare l’amaro in bocca (3-1 all’82’), punteggio frutto di una
rete evitabile (due difensori, trovatisi spiazzati, alzano le braccia per
segnalare all’arbitro un fuorigioco inesistente) c’è stata questa grande
capacità di reagire, senza ombra di dubbio scaturita dall’affannarsi e sgolarsi
del mister. Sannino avrà sufficiente ‘voce’ per gli ultimi 990 minuti di
partite?
Avremmo voluto ‘spendere’ due parole anche sull’arbitraggio.
Sanli ha concesso ai sangallesi un calcio di rigore per un pallone che stava
andando sul fondo e finito sul braccio di Mihajlovic. Pallone che l’avversario
non avrebbe minimamente potuto sfruttare. Per rimediare all’errore il signor
Sanli non ha in seguito concesso un altro rigore che, sportivamente parlando,
ci sarebbe potuto stare, sempre in favore dei padroni di casa, estraendo il
cartellino giallo per pretesa simulazione al giocatore caduto dentro i 16 metri:
una tipica ‘compensazione’ che non ravvisavamo più da tempo.
In conclusione, senza dare colpe specifiche a Sanli per i
due punti lasciati su suolo sangallese, possiamo dire che tra punti svaniti
quando sembravano in cassaforte (vedi gol subiti nel finale di partita: 0-1 col
Vaduz al 90’, 2-1 del Rapperswil - 15esima giornata - al 93’ dopo avere
pareggiato con Sadiku allo scadere, pareggio del Nyon, 1-1 al 92’ dopo il gol
dello 0-1 di Rossier all’82’!) e punti ‘regalati’ agli avversari (averne
concessi 6 all’Etoile Carouge è inaccettabile) si è racimolato ben poco. Non è
inoltre possibile che contro avversari modesti, per non dire mediocri, come il
Rapperswil (1 punto in tre partite) e il Wil (2 punti) non si sia riusciti a
incamerare la posta piena.
Armiamoci di ottimismo. Venerdì 13 (!) non c’è alternativa
alla vittoria.
(Foto Filippo Zanovello)