Il
derby di Milano vedeva in campo lo scontro tra la prima in classifica
e la seconda. La partita è stata di una lentezza esasperante, i
ritmi sono stati compassati e le occasioni da gol sono state
pochissime. Squadre con uno schema speculare il 3-5-2, votato a
limitare l'avversario. Il gol è scaturito da una bella azione del
Milan e dall'errore difensivo dell'Inter. Il resto è stato un
tatticismo esasperato. Il gioco lo ha dominato Luka Modric, che
all'età di 40 anni può essere definito come un calciatore che fa la
differenza in Serie A. Dove sarebbero i rossoneri senza di lui? Lo
scorso anno a Madrid ha disputato 17 partite. Nell'attuale stagione
ha collezionato 27 presenze in 28 partite, è stato titolare in 26
incontri, ha completato i 90 minuti in 21 occasioni. E il suo
rendimento è giudicato al di sopra della media. Pio Esposito, anni
20, ritenuto il futuro centravanti della Nazionale, il pallone non lo
ha quasi mai visto. E il pubblico? Stadio esaurito e 9 milioni di
incasso. E gli appassionati? Gradiscono, media e tifosi esultano. Il
campionato è riaperto, si racconta che il Milan sia destinato a
rimontare e che l'Inter vivrà l'ennesimo melodramma. E per il gioco?
Il futuro può attendere.
(fonte
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