HC AMBRÌ PIOTTA
60 minuti specchio di un'intera stagione
Pubblicato il 10.03.2026 09:00
di Marco Maffioletti
Il cambio volante tra il difensore Bachmann e il portiere Senn a poco più di 2 minuti dal termine della partita di Rappi è stato il dipinto perfetto della tormentata regular season leventinese. Qualcosa di mai visto praticamente a questi livelli. Un cambio resosi necessario dopo le tre reti incassate a porta incustodita, perché la decisione di Tapola di reinserire tra i pali l’estremo difensore alla ripresa del gioco era giunta troppo tardi e quindi i biancoblù hanno optato dopo l’ingaggio per la soluzione descritta in entrata. A rendere il tutto ancora più incredibile c’è stata anche l’autorete, sempre a porta vuota, da parte di Dario Bürgler, ma questa è semplicemente sfortuna. In una partita che non aveva più nulla da dire, l’Ambrì si è presentato con soli undici attaccanti, viste le assenze di Joly (malato), Müller (sospeso) e degli infortunati Zwerger e Kostner. Certo, il match era ininfluente, ma non si può non sorridere, pensando alle parole del “diesse a interim” Alessandro Benin, quando commentando e giustificando l’allontanamento di DiDomenico e la mancanza di licenze B straniere, aveva fatto la conta degli elementi disposizione nel roster leventinese. E così nel primo tempo il rientrante Terraneo è stato schierato in attacco. Esperimento poi interrotto, visto che Simone è ritornato alla sua posizione naturale di difensore al posto del povero Rocco Pezzullo. Quest’ultimo, probabilmente anche a causa di un errore grossolano nei primi 20’, è stato tenuto in panchina per i restanti 40’. Insomma coach Tapola non fa sconti, anche se poi però viene da chiedersi il senso di tutto ciò nel contesto di ieri e onestamente se il barème è questo ci si chiede perché altri elementi non fanno “la stessa fine”. Si è rivisto anche Pestoni. Purtroppo il club non lo ha voluto mettere a disposizione dei media. Ciò al fine di evitare presunte polemiche. Sarebbe stato interessante conoscere i sentimenti di Inti, in merito alle ultime esclusioni e le parole di Tapola, il quale ha affermato che il numero 18 non porta abbastanza intensità. Certo che poi sarebbe utile riuscire a comprendere quale tipo d’intensità maggiore portano elementi sempre titolarissimi e intoccabili come Bürgler (a cui per ovvi motivi anagrafici non gli si possono dare colpe) e Chris Tierney, uno degli stranieri più inadeguati degli ultimi tempi. La partita, inutile ai fini della classifica, si è conclusa per dovere di cronaca con la vittoria del Rapperswil 6 a 2. E a fare specie e senso sono proprio la differenza di line-up e di organizzazione tra le due squadre, con l’Ambrì sul ghiaccio appunto con soli 11 attaccanti e 4 stranieri, mentre dall’altra parte i Lakers oltre ai 6 import sul ghiaccio avevano in tribuna l’ex biancoblù Maillet e Pilut. Di che riflettere.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)