Davos I grigionesi hanno dominato dall’inizio alla fine, un percorso senza quasi mai avere delle flessioni, per certi versi incredibile e sicuramente inatteso. 6
Il migliore: Matej Stransky, fuori categoria, sniper di altri tempi, mancherà l’anno prossimo.
La sorpresa: Lukas Frick, un simile impatto offensivo non era certo da attendersi, ben 36 i suoi punti.
La delusione: nessuno ha davvero deluso.
Friborgo L'avvento di Rönnberg ha dato ulteriore smalto ai burgundi i quali sono quasi da subito sempre stati nei piani alti della classifica. 5.5
Il migliore: Sandro Schmid, è un perno, uno degli svizzeri più forti e completi del campionato
La sorpresa: Attilio Biasca, rispetto a Zugo, l’attaccante ha quasi triplicato la sua produzione offensiva diventando un uomo cardine
La delusione: nessuno ha veramente deluso.
Ginevra Alti e bassi a volte inconcepibili, tra grandi vittorie e clamorose batoste, passando pure anche da un cambio di allenatore. Il terzo posto è comunque tanta roba. 5
Il migliore: Markus Granlund, il topscorer dell’intero campionato, qualità e quantità.
La sorpresa: Simas Ignatavicius, il 18enne attaccante lituano ha davanti un futuro luminoso
La delusione: Robert Mayer, l’esperto portiere ha giocato poco, quando lo ha fatto ha combinato molti disastri.
Zurigo I campioni in carica hanno iniziato in sordina, solo nel finale hanno avuto un ritmo di crociera all’altezza delle aspettative. 4.5
Il migliore: Simon Hrubec, il portiere ha risposto presente garantendo la solita sicurezza
La sorpresa: Jan Schwendeler, il 22enne difensore si è guadagnato un posto da titolare in una difesa stellare dimostrando solidità, un elemento da tenere d’occhio
La delusione: Andy Andreoff, il canadese è stato un flop ed è stato rispedito al mittente dopo 19 partite.
Lugano Un campionato ad alti livelli, in pochi ci avrebbero scommesso, la qualificazione diretta ai playoff non è quasi mai stati in pericolo. 5.5
Il migliore: Luca Fazzini, punti a raffica, l’idolo di casa ha fatto un ulteriore step a tutta pista.
La sorpresa: Lorenzo Canonica, ha dato un sensibile apporto con le sue reti, grandi progressi. Menzione pure per Dahlström.
La delusione: Jiri Sekac, nemmeno al suo secondo anno in bianconero e con la squadra che ha girato bene il ceco ha tirato fuori il meglio di sé.
Losanna Playoff centrati ma la finalista delle ultime edizioni non ha dato l’impressione di performare come l’anno scorso e ha avuto parecchi cali. 4.25
Il migliore: Erik Brännström, il difensore svedese è semplicemente di un altro pianeta.
La sorpresa: Benjamin Bougro, il membro della quarta linea ha garantito pure dei discreti numeri a livello di produzione.
La delusione: Dominik Kahun, lontano dall’apice della sua arte, inoltre un infortunio non lo ha certo aiutato.
Rapperswil Con il Lugano è la “sorpresa del campionato. Partenza da capogiro, poi qualche comprensibile difficoltà, senza però cedere. 5.25
Il migliore: Jacob Larsson, lo difensore svedese è stato il ministro della difesa e ha dato una grande mano pure a livello offensivo.
La sorpresa: Mika Henauer, inizio di stagione difficoltoso, girato pure al Basilea, complice gli infortuni è stato richiamato diventando un pilastro e staccando un biennale con il Ginevra.
La delusione: Igor Jelovac, il difensore ha avuto una stagione complicata ed è colui che ha incassato il maggior numero di penalità.
Zugo I nomi altisonanti ingaggiati non sono stati abbastanza per riportare i Tori nelle prime file. Liniger è stato licenziato e l’ottavo posto è il minimo sindacale per un club del genere. 3.75
Il migliore: Gregory Hofmann, è tornato alla grande dopo i tanti infortuni patiti.
La sorpresa: nessuno si merita una citazione
La delusione: Daniel Vozenilek, il ceco non ha portato punti e nemmeno le sue emozion.
Berna È saltato l’allenatore dopo una partenza pessima, in seguito un po’ meglio, ma senza mai veramente ingranare e trovare continuità. 3.75
Il migliore: Adam Reideborn, per la prima volta dopo diversi anni il portiere svedese ha finalmente dato un buon contributo.
La sorpresa: nessuno si merita una menzione.
La delusione: Miro Aaltonen, l’ombra del fuoriclasse ammirato a Kloten.
Bienne Anche qui il coach ci ha lasciato le penne, in extremis si sono agguantati i play-in, francamente era difficile pretendere di più. 4.25
Il migliore: Fabio Hofer, passano gli anni, ma il topscorer della squadra è come il vino.
La sorpresa: Gaëtan Haas, non ci si attendeva un ritorno a questi livelli per il capitano dopo le peripezie di salute che lo hanno tenuto ai box per tantissimo tempo.
La delusione: Oskari Laaksonen, il difensore finlandese non ha mantenuto le promesse e dopo 16 partite è stato rispedito al mittente.
Langnau La flessione finale è costata l’accesso ai giochi che contano, un peccato e un pizzico di delusione ovvia per la chance sciupata. 4.25
Il migliore: Andre Petersson, 24 reti, basta questa cifra.
La sorpresa: Robin Meyer, l’estremo difensore ha saputo rimpiazzare egregiamente Charlin.
La delusione: Cal O’Reilly, l’esperto canadese non ha dato impulsi, il suo contratto non è stato rinnovato a stagione in corso.
Kloten Gli stranieri sono stati il vero problema del Kloten, il quale ha perlomeno conquistato la salvezza anticipata. 4
Il migliore: Dario Meyer, è stato il topscorer della formazione.
La sorpresa: Davide Fadani, il portiere ha sfruttato alla grande la prima vera chance in NL.
La delusione: Lukas Klok, chiamato a stabilizzare la difesa del Kloten, non ha dato quanto ci si aspettava.
Ambrì Una regular season da dimenticare, sia sul ghiaccio, ma ancora di più fuori. 3.5
Il migliore: prima parte Zwerger, seconda parte DiDomenico, terza parte DeLuca. Nessuno ha però trovato la continuità sull’arco dell’intera stagione. E allora complessivamente la palma del migliore spetta a Joly, il più costante, malgrado i pochi picchi.
La sorpresa: Luc Bachmann, davvero bravo, in pochi se lo aspettavano all’esordio a questi livelli.
La delusione: Chris Tierney, male su quasi tutta la linea, senza dimenticare ovviamente Nic Petan.
Ajoie Il solito campionato da eterna lanterna rossa.3.5
Il migliore: Anttoni Honka, un difensore sprecato in questa squadra, predica nel deserto.
La sorpresa: Antoine Keller, arrivato a stagione in corso, il giovane francese ha mostrato il suo talento.
La delusione: Pierre-Edouard Bellemare, gli anni passano, l’apporto è sensibilmente diminuito.
Il migliore: Matej Stransky, fuori categoria, sniper di altri tempi, mancherà l’anno prossimo.
La sorpresa: Lukas Frick, un simile impatto offensivo non era certo da attendersi, ben 36 i suoi punti.
La delusione: nessuno ha davvero deluso.
Friborgo L'avvento di Rönnberg ha dato ulteriore smalto ai burgundi i quali sono quasi da subito sempre stati nei piani alti della classifica. 5.5
Il migliore: Sandro Schmid, è un perno, uno degli svizzeri più forti e completi del campionato
La sorpresa: Attilio Biasca, rispetto a Zugo, l’attaccante ha quasi triplicato la sua produzione offensiva diventando un uomo cardine
La delusione: nessuno ha veramente deluso.
Ginevra Alti e bassi a volte inconcepibili, tra grandi vittorie e clamorose batoste, passando pure anche da un cambio di allenatore. Il terzo posto è comunque tanta roba. 5
Il migliore: Markus Granlund, il topscorer dell’intero campionato, qualità e quantità.
La sorpresa: Simas Ignatavicius, il 18enne attaccante lituano ha davanti un futuro luminoso
La delusione: Robert Mayer, l’esperto portiere ha giocato poco, quando lo ha fatto ha combinato molti disastri.
Zurigo I campioni in carica hanno iniziato in sordina, solo nel finale hanno avuto un ritmo di crociera all’altezza delle aspettative. 4.5
Il migliore: Simon Hrubec, il portiere ha risposto presente garantendo la solita sicurezza
La sorpresa: Jan Schwendeler, il 22enne difensore si è guadagnato un posto da titolare in una difesa stellare dimostrando solidità, un elemento da tenere d’occhio
La delusione: Andy Andreoff, il canadese è stato un flop ed è stato rispedito al mittente dopo 19 partite.
Lugano Un campionato ad alti livelli, in pochi ci avrebbero scommesso, la qualificazione diretta ai playoff non è quasi mai stati in pericolo. 5.5
Il migliore: Luca Fazzini, punti a raffica, l’idolo di casa ha fatto un ulteriore step a tutta pista.
La sorpresa: Lorenzo Canonica, ha dato un sensibile apporto con le sue reti, grandi progressi. Menzione pure per Dahlström.
La delusione: Jiri Sekac, nemmeno al suo secondo anno in bianconero e con la squadra che ha girato bene il ceco ha tirato fuori il meglio di sé.
Losanna Playoff centrati ma la finalista delle ultime edizioni non ha dato l’impressione di performare come l’anno scorso e ha avuto parecchi cali. 4.25
Il migliore: Erik Brännström, il difensore svedese è semplicemente di un altro pianeta.
La sorpresa: Benjamin Bougro, il membro della quarta linea ha garantito pure dei discreti numeri a livello di produzione.
La delusione: Dominik Kahun, lontano dall’apice della sua arte, inoltre un infortunio non lo ha certo aiutato.
Rapperswil Con il Lugano è la “sorpresa del campionato. Partenza da capogiro, poi qualche comprensibile difficoltà, senza però cedere. 5.25
Il migliore: Jacob Larsson, lo difensore svedese è stato il ministro della difesa e ha dato una grande mano pure a livello offensivo.
La sorpresa: Mika Henauer, inizio di stagione difficoltoso, girato pure al Basilea, complice gli infortuni è stato richiamato diventando un pilastro e staccando un biennale con il Ginevra.
La delusione: Igor Jelovac, il difensore ha avuto una stagione complicata ed è colui che ha incassato il maggior numero di penalità.
Zugo I nomi altisonanti ingaggiati non sono stati abbastanza per riportare i Tori nelle prime file. Liniger è stato licenziato e l’ottavo posto è il minimo sindacale per un club del genere. 3.75
Il migliore: Gregory Hofmann, è tornato alla grande dopo i tanti infortuni patiti.
La sorpresa: nessuno si merita una citazione
La delusione: Daniel Vozenilek, il ceco non ha portato punti e nemmeno le sue emozion.
Berna È saltato l’allenatore dopo una partenza pessima, in seguito un po’ meglio, ma senza mai veramente ingranare e trovare continuità. 3.75
Il migliore: Adam Reideborn, per la prima volta dopo diversi anni il portiere svedese ha finalmente dato un buon contributo.
La sorpresa: nessuno si merita una menzione.
La delusione: Miro Aaltonen, l’ombra del fuoriclasse ammirato a Kloten.
Bienne Anche qui il coach ci ha lasciato le penne, in extremis si sono agguantati i play-in, francamente era difficile pretendere di più. 4.25
Il migliore: Fabio Hofer, passano gli anni, ma il topscorer della squadra è come il vino.
La sorpresa: Gaëtan Haas, non ci si attendeva un ritorno a questi livelli per il capitano dopo le peripezie di salute che lo hanno tenuto ai box per tantissimo tempo.
La delusione: Oskari Laaksonen, il difensore finlandese non ha mantenuto le promesse e dopo 16 partite è stato rispedito al mittente.
Langnau La flessione finale è costata l’accesso ai giochi che contano, un peccato e un pizzico di delusione ovvia per la chance sciupata. 4.25
Il migliore: Andre Petersson, 24 reti, basta questa cifra.
La sorpresa: Robin Meyer, l’estremo difensore ha saputo rimpiazzare egregiamente Charlin.
La delusione: Cal O’Reilly, l’esperto canadese non ha dato impulsi, il suo contratto non è stato rinnovato a stagione in corso.
Kloten Gli stranieri sono stati il vero problema del Kloten, il quale ha perlomeno conquistato la salvezza anticipata. 4
Il migliore: Dario Meyer, è stato il topscorer della formazione.
La sorpresa: Davide Fadani, il portiere ha sfruttato alla grande la prima vera chance in NL.
La delusione: Lukas Klok, chiamato a stabilizzare la difesa del Kloten, non ha dato quanto ci si aspettava.
Ambrì Una regular season da dimenticare, sia sul ghiaccio, ma ancora di più fuori. 3.5
Il migliore: prima parte Zwerger, seconda parte DiDomenico, terza parte DeLuca. Nessuno ha però trovato la continuità sull’arco dell’intera stagione. E allora complessivamente la palma del migliore spetta a Joly, il più costante, malgrado i pochi picchi.
La sorpresa: Luc Bachmann, davvero bravo, in pochi se lo aspettavano all’esordio a questi livelli.
La delusione: Chris Tierney, male su quasi tutta la linea, senza dimenticare ovviamente Nic Petan.
Ajoie Il solito campionato da eterna lanterna rossa.3.5
Il migliore: Anttoni Honka, un difensore sprecato in questa squadra, predica nel deserto.
La sorpresa: Antoine Keller, arrivato a stagione in corso, il giovane francese ha mostrato il suo talento.
La delusione: Pierre-Edouard Bellemare, gli anni passano, l’apporto è sensibilmente diminuito.
(KEYSTONE/Juergen Staiger)