È stata una serata strana in quel di Zugo ieri sera, quasi surreale. Per un club abituato a ben altri palcoscenici, la sfida di andata dei play-in contro il Rapperswil non era certo così sexy. Prova ne è che la OYM Hall non era nemmeno esaurita. Certo, la curva locale ha organizzato una coreografia, ma l’entusiasmo in generale non l’ha fatta da padrone. Solamente dopo la rete del 4 a 2 il pubblico locale ha iniziato a scaldarsi e a fremere con Kubalik e compagni. Ieri sera si è intuita una volta in più la differenza all’interno delle varie realtà di National League. Per un Ambrì ad esempio una partita come quella di ieri sarebbe stata piena di pathos e forse l’apice del suo campionato, mentre per l’EVZ non è decisamente il caso. La delusione per la regular season al di sotto delle aspettative non è certo stata cancellata con la vittoria di ieri e i tifosi, abituati bene, non si accontentano mica di ciò. Anche perché francamente il livello del match è stato assai basso e malgrado il 5 a 2 finale, che di fatto ha permesso ai padroni di casa d’ipotecare la conquista ai sospirati playoff, lo Zugo non ha certo fatto faville. Per sconfiggere Davos o Friborgo nell’eventuale quarto di finale ci vorrebbe una metamorfosi abbastanza clamorosa. Prima di arrivare a ciò i Tori devono gestire le tre reti di vantaggio nella sfida di ritorno in programma domani alla St.Galler Kantonalbank Arena contro un Rapperswil che ormai non ha più nulla da perdere. Insomma il più pare fatto per la squadra di capitan Kovar, ma guai ad abbassare la guardia.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)