AC BELLINZONA
Sono tutti senza parole
Pubblicato il 14.03.2026 08:09
di Enrico Lafranchi
È finita con un “silenzio stampa” imposto ai giocatori e all’allenatore, confermato al 92’ dal capo stampa. Siamo senza parole. Oltre al misero gioco che la squadra sta propinando ai tifosi, si chiudono le porte degli spogliatoi. Nessuno è quindi in grado di fare l’analisi di una partita che non si è giocata affatto. Di spiegare come mai si sia potuto alla 26.esima giornata fornire una prova incolore, sia dal punto di vista dell’atteggiamento che da quello del risultato. In tre partite con l’Etoile Carouge non si è segnata una sola rete, per contro ne sono state incassate ben 8 (di cui 6 sul campo amico).
Prima del calcio d’inizio il direttore sportivo ci aveva assicurato che non era in vigore alcun silenzio stampa. Ma la “débâcle” deve avere fatto cambiare idea al DS che tra l’altro è stato visto uscire dallo stadio a partita non ancora terminata.
Di fronte a questa “pochezza”, bon gré mal gré abbiamo parlato con l’allenatore degli ospiti Pedro Nogueira che per di più ha avuto parole di stima per la squadra che gli “stellati” hanno messo sotto con tre reti di ottima fattura.
Una vittoria facile?
“Come sempre col Bellinzona è stata una partita difficile. Secondo me avevamo avuto un maggior numero di occasioni nella prima parte che tuttavia non siamo riusciti a sfruttare. L’inizio del secondo tempo è stato favorevole a loro ma nell’ultima mezz’ora abbiamo totalmente tenuto sotto controllo la partita”.
Contento, ovvio, del risultato: anche della prestazione dei suoi ragazzi?
“Sì molto contento, abbiamo fatto la partita che volevamo, sforzandoci di praticare un buon calcio”.
Tre punti pesanti?
“Sappiamo di dover giocare ogni partita come se si trattasse di una finale di coppa. Questi tre punti sono molto importanti, ora ci portiamo a quota 25 a due lunghezze dal Wil che è settimo”.
Salvezza acquisita?
“No no, per essere matematicamente sicuri di punti ne dobbiamo ancora fare parecchi visti gli scenari che si presentano nel calcio. Credo che abbiamo comunque fatto un passo importante, ma non decisivo”.
Cosa pensa di questo Bellinzona?
“Come ho già fatto intuire è una bella squadra, mi sorprende che non riesca a sbloccarsi. Naturalmente quando ci si viene trovare in una spirale negativa tutto diventa difficile”.
Al punto di giocare male e di neanche poter fare una analisi della partita. Quella con l’Etoile Carouge è la diciassettesima sconfitta incassata in 26 partite.
(Foto Filippo Zanovello)