Un Bellinzona povero sotto ogni aspetto (anche come spirito di gruppo, ognuno ha badato a sé stesso) ha incassato tre reti dall’Etoile Carouge. Nulla di nuovo per quel che riguarda il risultato, al Comunale era già finita così all’andata (0-3).In 90 minuti non si è visto un solo tiro in porta. Ci si aspettava una prova di carattere, di vedere dei giocatori lottare su ogni palla, una squadra che desse l’anima vista la situazione di classifica in cui si trova (ultimo posto dalla prima giornata!). Niente di tutto questo: la squadra è scesa in campo con un atteggiamento mentale sicuramente non conforme a quello per cui l’allenatore aveva preparato questa importantissima gara. Gioco senza capo né coda, totale mancanza di grinta. Una prova anonima, un’altra mazzata psicologica. Ma la testa c’entra si e no, il Bellinzona non è mai entrato in partita: non è riuscito a mettere in difficoltà i ginevrini che hanno terminato la gara in crescendo trovando due altri gol in dieci minuti. E se non ci fosse stata una “paratona ” di Muci sarebbe finita con un poker.
Che dire ancora? L’Etoile ha giocato serenamente la sua partita e l’ha vinta con merito. Andando in vantaggio su calcio piazzato al 62’ con Caslei. Il raddoppio al 77’ con Bouchlarhem, il terzo punto di Alves non si è fatto attendere più di dieci minuti (87’).
Si rimane così nelle sabbie mobili, ora la situazione è per davvero drammatica. Non sarebbe giusto dare delle colpe all’allenatore, in campo ci vanno i giocatori. Il loro atteggiamento lascia parecchio a desiderare. Come si spiega che tutte le squadre che si affrontano hanno un’attitudine diversa? Siamo quasi alla frutta, restano da giocare 10 gare, sono ancora in palio 30 punti. Bisogna darsi una mossa, occorrono fatti e non più parole (Beppe Sannino dixit). Il calcio che i granata hanno proposto ai tifosi (in lieve aumento, 420 spettatori paganti, più gli abbonati) è indecente. A detta di tanti si è trattato della peggiore prestazione stagionale. In effetti ieri si è toccato il fondo. Da giocatori professionisti è lecito pretendere ben altre prestazioni.
Che dire ancora? L’Etoile ha giocato serenamente la sua partita e l’ha vinta con merito. Andando in vantaggio su calcio piazzato al 62’ con Caslei. Il raddoppio al 77’ con Bouchlarhem, il terzo punto di Alves non si è fatto attendere più di dieci minuti (87’).
Si rimane così nelle sabbie mobili, ora la situazione è per davvero drammatica. Non sarebbe giusto dare delle colpe all’allenatore, in campo ci vanno i giocatori. Il loro atteggiamento lascia parecchio a desiderare. Come si spiega che tutte le squadre che si affrontano hanno un’attitudine diversa? Siamo quasi alla frutta, restano da giocare 10 gare, sono ancora in palio 30 punti. Bisogna darsi una mossa, occorrono fatti e non più parole (Beppe Sannino dixit). Il calcio che i granata hanno proposto ai tifosi (in lieve aumento, 420 spettatori paganti, più gli abbonati) è indecente. A detta di tanti si è trattato della peggiore prestazione stagionale. In effetti ieri si è toccato il fondo. Da giocatori professionisti è lecito pretendere ben altre prestazioni.
(Foto Filippo Zanovello)