Dopo
la pioggia di novembre ecco la neve di marzo. Lo stadio era pieno,
c'era viva attesa per San Gallo-Lugano. Ma l'arbitro Lukas Fähndrich,
dieci minuti prima dell'inizio, ha riunito i capitani e ha deciso:
non si gioca. La notizia viene comunicata anche allo stadio e giù
fischi da parte dei tifosi, convinti che poco si sia fatto per
ripulire il campo. Secondo il direttore di gara il rischio di
infortuni per i giocatori era troppo alto, rilascia una dichiarazione
alla TV secca e senza ulteriori aggiunte. L'unico che parla è Mattia
Croci-Torti, il tecnico è rammaricato, sostiene che i suoi “fossero
motivatissimi”, c'era la convinzione di disputare un grande
incontro. Comprende il dispiacere del pubblico, ma lascia trapelare
che forse... si poteva tentare, poiché “la verità è che ai
giocatori piace giocare sotto queste condizioni atmosferiche”,
anche se “sarebbe stata una battaglia”. Non resta che
tornare a casa e allenarsi. Ma sottolinea che il calendario si fa
fitto, e il Lugano rischia di giocare tre partite in una settimana,
il recupero è un grande problema. Postilla: a Thun, dove i padroni
di casa hanno schiantato il Grasshopper, c'era la neve.
(Foto
Ticishot-Simone Andriani)