Manca l’ufficialità, ma il «Blick» è sicuro. Il canadese Nate Schnarr, attualmente in forza al Colonia, giocherà nella prossima stagione nelle fila dell’Ambrì. Il 27enne finora ha disputato 40 partite ottenendo 17 reti e fornendo 23 assist. Prima di giungere in Germania aveva giocato per due anni in Finlandia, indossando le maglie dei Pelicans (57 punti in 68 partite) e JYP (34 punti in 46 match). Il centro, fisicamente prestante, ha disputato l’ultima Coppa Spengler con il Team Canada. Chi lo conosce ovviamente bene è il giornalista germanico Basti Schwele.
Il profilo del giocatore tracciato dal commentatore si sposa alla perfezione con il credo del coach leventinese Jussi Tapola. “Schnarr si è integrato perfettamente nel sistema finlandese proposto dall’allenatore Kari Jalonen”, racconta Schwele. “In una squadra dove i punti sono distribuiti assai equamente, ha comunque ottenuto un punto di media a partita. Per un canadese non è mai evidente adattarsi a uno stile di gioco appunto prettamente finlandese. È un giocatore versatile, ha un buon pattinaggio, sa giocare duro ed è fortissimo ai rigori. Li trasforma in maniera sensazionale e ha una percentuale di realizzazione altissima in questo esercizio. Ha anche una buona percentuale di riuscita al tiro. Ciò malgrado è un attaccante che mette la squadra e il collettivo davanti a tutto e sottostà agli ordini. Questa è stata un po’ la forza del Colonia, una squadra in cui gli stranieri non sono mai stati particolarmente alla ribalta, ma appunto sono stati utili alla causa integrandosi nei meccanismi del collettivo. Schnarr non sarà forse un singolo che salterà all’occhio, ma è uno straniero molto buono per quanto riguarda appunto il lavoro d’insieme”.
Insomma, il prototipo ideale per la filosofia di Tapola.
Il profilo del giocatore tracciato dal commentatore si sposa alla perfezione con il credo del coach leventinese Jussi Tapola. “Schnarr si è integrato perfettamente nel sistema finlandese proposto dall’allenatore Kari Jalonen”, racconta Schwele. “In una squadra dove i punti sono distribuiti assai equamente, ha comunque ottenuto un punto di media a partita. Per un canadese non è mai evidente adattarsi a uno stile di gioco appunto prettamente finlandese. È un giocatore versatile, ha un buon pattinaggio, sa giocare duro ed è fortissimo ai rigori. Li trasforma in maniera sensazionale e ha una percentuale di realizzazione altissima in questo esercizio. Ha anche una buona percentuale di riuscita al tiro. Ciò malgrado è un attaccante che mette la squadra e il collettivo davanti a tutto e sottostà agli ordini. Questa è stata un po’ la forza del Colonia, una squadra in cui gli stranieri non sono mai stati particolarmente alla ribalta, ma appunto sono stati utili alla causa integrandosi nei meccanismi del collettivo. Schnarr non sarà forse un singolo che salterà all’occhio, ma è uno straniero molto buono per quanto riguarda appunto il lavoro d’insieme”.
Insomma, il prototipo ideale per la filosofia di Tapola.