Un pareggio meritato, soprattutto perché conquistato in
dieci contro undici, al termine di una partita che il Lugano ha vissuto in
crescendo.
Dopo un primo tempo a ritmo lento, con una squadra che è sembrata ancora una volta spenta e un po' abulica, la squadra di Croci-Torti ha cambiato marcia quando paradossalmente è rimasta in dieci per l’espulsione (doppia ammonizione) di Dos Santos.
In ritardo nel primo tempo per un gol di Witzig, bravo dai sedici metri ad approfittare del lassismo della difesa bianconera, il San Gallo ha corso e premuto tanto per un’ora, dimostrando però una pochezza offensiva decisamente inusuale. Zero, infatti, le parate di von Ballmoos, ormai titolare dei bianconeri.
La partita, come detto, è cambiata nell’ultima mezz’ora, quando Croci-Torti ha tolto Koutsias e inserito come prima punta il giovane svedese Pihlstrom. Una mossa coraggiosa che ha pagato. In un paio di minuti Pihlstrom ha subito colpito una traversa ed effettuato un tiro che ha impensierito Zigi, oltre ad aver fatto tanto movimento: decisamente una bella sorpresa.
Nonostante l’uomo in meno il Lugano da quel momento si è dimostrato padrone del gioco e alla fine, il gol di Steffen su punizione (un cross che ha sorpreso Zigi) è stata la giusta ricompensa a una partita che i bianconeri non avrebbero meritato di perdere.
Un punto pesante per la classifica e per il morale, in vista della sfida di domenica a Berna contro uno Young Boys che sembra in crescita. Ma il Lugano dell’ultima mezz’ora non deve aver paura di nessuno.
Dopo un primo tempo a ritmo lento, con una squadra che è sembrata ancora una volta spenta e un po' abulica, la squadra di Croci-Torti ha cambiato marcia quando paradossalmente è rimasta in dieci per l’espulsione (doppia ammonizione) di Dos Santos.
In ritardo nel primo tempo per un gol di Witzig, bravo dai sedici metri ad approfittare del lassismo della difesa bianconera, il San Gallo ha corso e premuto tanto per un’ora, dimostrando però una pochezza offensiva decisamente inusuale. Zero, infatti, le parate di von Ballmoos, ormai titolare dei bianconeri.
La partita, come detto, è cambiata nell’ultima mezz’ora, quando Croci-Torti ha tolto Koutsias e inserito come prima punta il giovane svedese Pihlstrom. Una mossa coraggiosa che ha pagato. In un paio di minuti Pihlstrom ha subito colpito una traversa ed effettuato un tiro che ha impensierito Zigi, oltre ad aver fatto tanto movimento: decisamente una bella sorpresa.
Nonostante l’uomo in meno il Lugano da quel momento si è dimostrato padrone del gioco e alla fine, il gol di Steffen su punizione (un cross che ha sorpreso Zigi) è stata la giusta ricompensa a una partita che i bianconeri non avrebbero meritato di perdere.
Un punto pesante per la classifica e per il morale, in vista della sfida di domenica a Berna contro uno Young Boys che sembra in crescita. Ma il Lugano dell’ultima mezz’ora non deve aver paura di nessuno.
(Immagine Bluesport)