FC LUGANO
Anche il San Gallo non è perfetto
Pubblicato il 18.03.2026 15:39
di Silvano Pulga
Il calcio, si sa, è una cosa semplice. Se corri di più dell'avversario, lo anticipi regolarmente su tutti i palloni e sulle seconde palle, la possibilità di fargli male aumenterà in maniera esponenziale. Tuttavia, da questa situazione di predominio, devi cercare di ottenere il massimo risultato, segnando il più possibile, per mettere la partita in frigorifero. Perché, se non lo fai, nei momenti nei quali tiri il fiato, chi ti sta di fronte, se rimasto in partita, può ritrovare metri di campo e coraggio. Con tutto ciò che ne consegue, ovviamente.
Il San Gallo, contro il Lugano, non ha fatto le cose semplici. Predominio, sì, ma pochi tiri nello specchio della porta. Errori di mira, da posizione favorevole e, in generale, una certa sproporzione tra gioco, possesso palla e, appunto, conclusioni. Aggiungiamoci la falsa sicurezza data dalla superiorità numerica, per l'espulsione di Daniel Dos Santos (doppia ammonizione: il ragazzo deve imparare a limitare la foga nei contrasti, ma farà parte del suo percorso di crescita), ed ecco spiegati i motivi di una vittoria buttata via dagli svizzero orientali.
Premesso quanto sopra, i ticinesi hanno meritato il pareggio. E, va detto, a questo giro ci sono i meriti evidenti di Mattia Croci-Torti il quale, pur avendo perso il suo uomo migliore, ha avuto il coraggio di provarci fino in fondo, rischiando di concedere agli avversari gli spazi per chiudere definitivamente la contesa, in particolare togliendo Papadopoulos per inserire Mattia Bottani, quando molti si sarebbero aspettati l'avvicendamento con Renato Steffen. L'ex nazionale, invece, col calo fisico del San Gallo, stava macinando gioco, cercando il dialogo con i compagni. E non è stato un caso che proprio lui abbia trovato il gol del pari, seppure con la goffa complicità della retroguardia avversaria, Zigi compreso. Ma anche questo è calcio.
In definitiva, a Berna sarà, ancora una volta, complicato portare a casa il risultato, dovendo fare a meno, tra l'altro, di Daniel Dos Santos, squalificato. Di certo, la chiave della rimonta al Kybunpark è stata affrontare i duelli individuali e cercare la profondità, anziché passare palla all'indietro, affidandosi magari a improbabili lanci lunghi, quasi sempre preda dei terzini avversari. Georgios Koutsias ha dimostrato di non essere, probabilmente, una punta centrale, perlomeno come siamo abituati a concepire questo ruolo, ma più un giocatore che può rendere al meglio giocando a sinistra. Per ora, il punticino di San Gallo è ottima cosa, nonostante il primo tempo; e chissà che al Wankdorf, nel fine settimana, non si riesca a vedere qualcosa di buono.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)