Inti Pestoni è tornato a parlare, dopo che il club aveva
preferito non concederlo ai media al fine di evitare potenziali polemiche.
Polemiche che non ci sono evidentemente state. Già, perché il 34enne ha
risposto alle varie domande con professionalità, onestà, schiettezza e con una
sempre preziosa dose di autocritica. Le varie risposte dell’attaccante sono
state fresche ed edificanti, un vero piacere da leggere. In proiezione futura
Inti ha avuto la maturità e la lucidità di non escludere nulla. Con ancora un
anno di contratto in tasca ha affermato di non essere pronto a un eventuale
ritiro e di volere fare di tutto per convincere Tapola a puntare su di lui. È
stato altrettanto trasparente dicendo che però al termine della stagione e
durante l’estate ci saranno delle discussioni. A dipendenza dell’esito tirerà
le sue somme. Le opzioni in fondo sono tre: rispettare l’anno di contratto,
ritirarsi, trovare un’ultima nuova sfida. La situazione di Pestoni ricorda un
po’ quella di Kilian Mottet 12 mesi fa, anche se poi il numero 71 aveva ancora
due anni di contratto validi con il Gottéron. L’attaccante del Friborgo,
istituzione del club burgundo e uno dei beniamini dei fans, era finito ai
margini. Malgrado il suo status, l’immenso apporto dato alla causa durante gli
anni e un contratto appunto ancora valido, il coetaneo di Pestoni è stato
“costretto” a trovare una nuova soluzione, finendo così in prestito per
l’intero campionato corrente all’Ajoie. Se davvero Pestoni non dovesse
rientrare nei piani di Tapola e volesse continuare l’attività, il numero 18
dovrebbe dunque imitare Mottet. Certamente, a livello logistico e familiare per
il ticinese non sarebbe forse così semplice gestire il tutto come lo è stato
per il friborghese. Il vero quesito in questo caso sarebbe quale tipo di
mercato avrebbe Inti Pestoni. Malgrado l’età che avanza e la difficile
stagione, l’impressione è che il nativo biancoblù potrebbe sicuramente ancora
trovare degli acquirenti interessati ai suoi servizi. Squadre di NL di terza
fascia potrebbero giocarsi questa carta. E attenzione anche al Sierre,
ambizioso e con un McSorley al timone che ama ingaggiare “vecchie glorie”. L’ex
allenatore del Ginevra, con cui Inti vinse due Coppe Spengler, è sempre stato
un estimatore dell’ala. Chissà, magari con un contratto di media durata Chris
potrebbe riuscire a convincere Pestoni. Fantahockey? Utopia? Forse sì, forse
no, certo che sarebbe in qualche modo “triste” vedere un talento del genere
terminare la sua splendida carriera non ai massimi livelli.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)