NATIONAL LEAGUE
Lundskog non era... "bollito"
Pubblicato il 19.03.2026 08:31
di Marco Maffioletti
Cosa hai detto alla squadra nello spogliatoio? Questa è la prima domanda di una collega all’allenatore del Rapperswil Johan Lundskog al termine della seconda sfida di play-in che ha visto i suoi ragazzi centrare il biglietto valido per i playoff a scapito del Berna. “Che domani c’è allenamento”, la risposta del tecnico, condita da un sorriso.
Già, un sorriso, perché la gioia del 41enne deve essere di quelle immense. Con il sorprendente Rappi ha appena eliminato il potente Berna e ha messo fine pure alla carriera del mitico Marc Lüthi in qualità di CEO degli Orsi. Proprio quella società nel novembre del 2022 lo aveva licenziato, malgrado un buon sesto posto e al termine di una vittoria contro lo ZSC. Il coach svedese sicuramente gode ancora di più, anche se da gentiluomo aveva affermato prima della serie che alla fine gli importava solamente che il suo team centrasse i playoff e che non si sarebbe trattato di una sua rivincita personale. Nessuna polemica, nessuna frecciatina, nulla di che. Lundskog non si è nemmeno tolto qualche sassolino dalle scarpe con qualche battuta velata nei confronti del suo ex datore di lavoro. Com’è giusto che sia, si è concentrato sulla sua squadra.
Dopo il licenziamento nella Capitale, aveva ricevuto una chance in DEL nelle fila degli Adler Mannheim. La sua avventura durò poco, fu allontanato. Lo svedese decise dunque di fare un piccolo passo indietro diventando l’assistente a Rapperswil di Stefan Hedlund. Nel dicembre del 2024 la promozione, in seguito al siluramento del suo connazionale e la conseguente ripartenza. Una ripartenza decisamente riuscita. Dapprima ha tolto i Lakers dal fondo classifica portandoli perlomeno ai play-in, e poi nella seconda stagione una splendida regular season e il conseguente accesso ai playoff. Veramente tanta roba per uno che era stato bollato come non adeguato e che aveva mangiato tanta “emme” negli anni precedenti. Il più grande complimento gli è arrivato dal suo portiere Melvin Nyffeler, il quale a fine gara alla nostra domanda sui motivi di questo bel campionato, ha dato la maggior parte dei meriti proprio a Lundskog. “È un allenatore sensazionale, una grandissima personalità, riesce sempre a convincerci. L’intero staff tecnico fa un grandissimo lavoro. Abbiamo molta fiducia in lui, facciamo di tutto per i nostri coach e loro fanno lo stesso per noi”.
Un magnifico attestato di stima, in una serata che ripaga Lundskog dalle delusioni patite in passato. Il sassolino è dunque rimasto nella scarpa, ma la bella camminata dell’allenatore continua.