FC LUGANO
Belardelli non ci sta e fa una... rivelazione
Pubblicato il 19.03.2026 07:42
di Red.
Ecco la lettera che abbiamo ricevuto da Pietro Belardelli:
"In occasione della trasmissione dedicata al calcio “Edizione straordinaria ... Soldi nel pallone”, andata in onda su RSI LA1 lunedì sera 12 gennaio 2026, sono state dette delle "falsità" nei miei confronti.
I miei brevissimi interventi si sono aggiunti a quelli di un ex procuratore e di due giornalisti.  
Ad un certo momento mi sono chiesto se mi trovavo all’interno di un sogno. In un contesto generico, si è parlato poco di quando io ero a Lugano con il FC Lugano, esperienza gratificata sul piano sportivo dai risultati, ma invece, fatto importante, la mia permanenza a Lugano non mi ha solamente fatto perdere del denaro ma anche la mia famiglia. A seguire, per colpa di un pentito, che aveva tirato in ballo me e il Lugano sulla base di intercettazioni telefoniche nelle quali, a dire il vero, io non c’entravo, è anche partita, in Italia, una persecuzione nei miei confronti con la privazione della mia libertà personale, il tutto prima che ci fosse un’archiviazione per la mia estraneità ai fatti.
Tornando a Lugano, vi ricordo inoltre che il 17 gennaio 2000 sono stato vigliaccamente investito sul lungolago salvandomi per un pelo. Sono cose che pesano ancora dopo 25 anni e provocano tanta rabbia. 
Mentre mi rigiro nel letto, ecco che metto a fuoco quanto segue:
-dicono che io ho usato i soldi del compianto Jermini e che non l’ho ripagato; falso, poiché io mi occupavo solo della parte sportiva e non dei soldi
-hanno aggiunto che vivo in un angolo sperduto; la città di Plovdiv, in Bulgaria ha più di 300mila abitanti ed è stata nominata due volte capitale europea della cultura
-hanno dichiarato che ho lasciato debiti e conti non pagati: hotel, ristoranti, taxi, barbiere; occorre provarlo e intervistare chi avrebbe dovuto ricevere dei soldi da me
-dicono anche che io ho abbindolato tante persone; quali sono gli esempi?
-vi è inoltre un’affermazione che dice che Jermini ha preso i soldi dai clienti per pagare i miei debiti; anche in questo caso è falso. 
Sempre in questo sogno irreale, mi chiedo come si sia potuto parlare, all’interno della trasmissione, di verità giudiziaria, se io non sono mai stato convocato né tantomeno denunciato. Mi aspetto delle prove, perché da italiano arrivato da fuori, mi meraviglio che in Svizzera non vi sia il diritto di poter consultare i presunti e misteriosi documenti, visionati anche dai giornalisti, al fine di replicare. 
Spero di svegliarmi presto e scoprire come tutto si sia risolto per il meglio. Non vedo l’ora di tornare a fare calcio, anche perché mi sono stati proposti l’AC Bellinzona e il FC Paradiso. 
Lascio a voi la possibilità d’intervistarmi per andare ancora più a fondo della questione.
Con stima, palla al centro.
Pietro Belardelli