NATIONAL LEAGUE
Via ai giochi che contano!
Pubblicato il 20.03.2026 07:43
di Sandro Solcà
Prenderanno inizio questa sera, con le due sfide tra Davos e Zugo, rispettivamente Friborgo e Rapperswil, i playoff di National League. Abbiamo voluto lanciarci in una previsione su come finiranno i quarti di finale, senza dimenticare la delicata sfida tra Ambrì Piotta e Ajoie per quanto riguarda i playout. 
Davos – Zugo: 4-0
Sulla carta non c’è confronto. Grigionesi dominatori della regular season contro gli svizzero centrali autori di una stagione anonima, fatta eccezione per una breve fiammata iniziale. La sfida si ripete un anno dopo il 4-0 che mise la parola fine all’era di Dan Tangnes sulla panchina di uno Zugo già all’ora a fine ciclo con diversi elementi in là con gli anni e a fine corso. Al contrario, quella serie è stato un mattone decisivo per la costruzione di un Davos ora seriamente candidato al titolo a 11 anni dall’ultimo trionfo. La regolarità dei grigionesi schiaccerà l’incostanza dei Tori.
Friborgo – Rapperswil: 4-3
Due squadre che si affrontano per la prima volta nei playoff. Tanto dipenderà da come il gruppo in riva alla Sarine avrà assorbito i rumors degli ultimi giorni su Wallmark e il ferimento di Sandro Schmid (stagione finita per lui). Per contro, dovrebbe rientrare Sörensen dopo l’infortunio contro il Lugano. Come sempre, il più grande avversario del Friborgo sarà… il Friborgo. Questo ha tutto per essere l’anno dell’”ora o mai più”: Berra saluterà a fine stagione e sarà anche l’ultima occasione per vedere Julien Sprunger alzare la coppa. Tuttavia, il Rappi durante la regular season ha spesso dato del filo da torcere ai Dragoni grazie alla sua organizzazione di gioco. L’eventuale gara7 alla BCF Arena difficilmente vedrà i locali uscire sconfitti.
Ginevra – Losanna: 2-4
Altra sfida inedita nei playoff di National League, probabilmente la più incerta in questi quarti di finale. I vodesi hanno avuto un crollo verticale da dicembre in poi, al contrario, i ginevrini, si sono resi protagonisti di un 2026 su altissimi livelli, e lo hanno fatto soprattutto grazie al rendimento dei loro stranieri. Troppo poco, forse, per avere la meglio su una squadra che, quando vuole, sa aumentare i giri del proprio motore. I Leoni hanno più artigli per fare male alle Aquile, a partire da una coppia di portieri più affidabile per arrivare ad un attacco che, se ispirato, può far male con tutti i blocchi.
ZSC Lions – Lugano: 4-2
Campioni in carica contro una squadra che non ha nulla da perdere. Sembra una serie a senso unico, ma i valori tra lo Zurigo e il Lugano non sono così distanti: due portieri ben al di sopra del 92% di parate, la seconda rispettivamente terza miglior difesa del campionato e gli attacchi numericamente simili. Di questi dati, è da mettere in preventivo un aumento del livello da parte di Hrubec: fattore che sarà determinante per gli esiti della serie. Entrambe le squadre sembrano pronte per iniziare a ranghi completi. Un punto non di poco conto a favore del Lugano: lo staff tecnico. Alla lunga, la maggior esperienza dei Lions verrà fuori ma il Lugano dirà la sua, avvicinandosi agli zurighesi con l’avanzare della serie.
Ambrì Piotta – Ajoie: 4-1
Serie di playout di difficilissima lettura, con due squadre che si equivalgono nella loro mediocrità. A vantaggio dei giurassiani c’è un maggior tasso tecnico negli stranieri, mentre l’Ambrì dovrà fare affidamento a Wüthrich e alle giocate dei singoli in attacco. L’impressione è comunque quella che l’Ambrì abbia qualcosina in più, i confronti diretti in regular season lo dimostrano (il 2-5 alla Gottardo Arena degli uomini di Ireland prima di Natale avvenne “per mano” biancoblù, con il crollo finale dopo una partita numericamente dominata) ma è vietatissimo scherzare con il fuoco. Sarà, per i leventinesi, una grande occasione per costruire le basi in vista della stagione ventura.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)