BASKET
Fusione e palazzetto: è battaglia
Pubblicato il 20.03.2026 10:00
di Red.
Ci sarà o non ci sarà la tanto agognata fusione tra Lugano e SAM Massagno?
La città di Lugano vorrebbe creare una nuova squadra di basket da far giocare al PalaRaiffeisen a partire dalla stagione 2027-2028, unendo di fatto SAM e Tigers sotto lo stesso tetto. Qualche giorno fa il capodicastero Sport, Roberto Badaracco, ai microfononi della RSI, aveva spiegato che «la Città non accetterà una squadra in queste condizioni al Palazzetto», riferendosi alla situazione finanziaria e organizzativa della società luganese. Sul Cdt, il presidente dei Tigers Alessandro Cedraschi aveva replicato criticando il modus operandi dell’ente pubblico e confermando che il club è pronto a proseguire sulla sua strada, rimandando anche a una riunione del comitato, prevista per oggi.
Badaracco, sempre sul Cdt, non si scompone ma è deciso: «Si impongono delle precisazioni, prima di tutto non si tratta di un battibecco tra Cedraschi e me. È qualcosa di molto più serio: si tratta della posizione ufficiale del Municipio di Lugano che vuole dare un futuro solido alla realtà cestistica che sarà presente nel nuovo Palazzetto».
E ancora: «Cedraschi parla di presunti danni, di una accelerata della città, di incontri carbonari e di non essere stati interpellati prima. Niente di tutto ciò corrisponde al vero. La Città è stata trasparente e lineare nel suo modo di procedere fin dall’inizio. E lo è anche adesso. Ha sentito le due società e i dati raccolti attestano di una forte difficoltà e del bisogno di un cambiamento per sopravvivere con serenità. È subito apparso chiaro che l’unica scelta intelligente e giusta da fare in questo momento fosse quella di unire le forze".
Tornando alla lettera trasmessa ai Tigers, il Municipio si dice «preoccupato della sostenibilità a breve e medio termine delle attività dell’associazione, alla luce di un prestito di 54.000 franchi in scadenza e di una situazione debitoria ricorrente ogni anno». Per Badaracco questa rimane una grande occasione: «Il mio invito a tutti è quello di non arroccarsi su posizioni precostituite ma di guardare al futuro e al bene del movimento cestistico ticinese».
(Foto Città Lugano)