Non sono mancati i colpi di scena in questa prima serata dei
quarti di finale. Sullo slancio dei due turni di playin il Rapperswil è andato
a sorprendere il Friborgo alla BCF Arena con un netto 5-2. Già al 46’ i
sangallesi hanno cristallizzato il break portandosi addirittura a quattro lunghezze
di vantaggio sui Burgundi, che troveranno solamente al 55’51’’ il primo punto
di serata. Gara2 già lanciata tra le due squadre, con ben 180 minuti di penalità complessivi
a seguito delle numerose provocazioni, tra le quali quella da parte dell’ex biancoblù Igor Jelovac, andato ad
aizzare il pubblico dopo aver realizzato la quinta rete per i suoi a porta
sguarnita. Da segnalare un rigore parato da Melvin Nyffeler a Henrik Borgström (nella Foto PostFinance/KEYSTONE/Peter Klaunzer) e due reti per parte in shorthand.
Nell’altra sfida il Davos dominatore dell’intera regular
season ha tremato sino agli ultimi istanti, imponendosi solamente a 54’’ dalla
terza sirena contro un sorprendente Zugo, sorretto perlopiù dalle parate di
Leonardo Genoni. I Tori, sempre avanti fino al pareggio di Brendan Lemieux al 58’33’’,
hanno gettato alle ortiche due situazioni di doppio vantaggio: la più clamorosa
al 52’, Quando Herzog ha replicato al provvisorio 2-1 di Ryfors giunto esattamente
un minuto prima. Grande rammarico in casa Zugo e onore al Davos, capace di
girare un risultato compromesso in meno di dieci minuti di gioco.