AC BELLINZONA
Finalmente un bel... Bellinzona
Pubblicato il 21.03.2026 09:11
di L.S.
Forse non servirà per salvare il posto in Challenge League, ma la vittoria del Bellinzona (2-1) ieri sera al Comunale contro lo Stade Losanna, è sicuramente degna di nota.
È stato un successo meritato, voluto con la testa e le gambe, da una squadra che Sannino ha rivoluzionato in maniera inattesa.
Dentro Trochen al posto di Muci in porta, Moulin davanti alla difesa (giocatore che ricorda l’ex bianconero Piccinocchi) e  Andres Lopez ad affiancare in attacco Vogt. Per non parlare del giovane Fetahu a presidiare la fascia destra con disciplina.
Hanno vinto le scelte di Sannino, che forse anche “spinto” (lui ha parlato di idee venute nella notte) dalle parole di Trujillo, che d’ora in poi vuole in campo “soltanto gente che onora questa maglia”, ha regalato agli spettatori del Comunale una partita piacevole, finalmente degna di una squadra che vuole salvare il posto nella categoria.
Nulla a che vedere con la brutta sconfitta contro l’Etoile Carouge della scorsa settimana, che aveva praticamente sancito (parole di Trujillo) la retrocessione in Prima Promotion.
Trascinati da un Vogt in gran spolvero (un gol e un assist), con l’attenta regìa di Moulin e l’intelligenza tattica di Andres Lopez e con un centrocampo che ha avuto nelle due mezzale Mosquera e Ayala (autore del primo gol)  dei pericolosi incursori, i granata non hanno sofferto in difesa.
Trochen non ha dovuto effettuare nemmeno una parata e questo è stato anche merito dei due giovani difensori Rizvanovic e Shala, che hanno dato una bella mano allo spagnolo Trapero.
Insomma, forse sarà stata solo una partita, contro uno SLO che stava probabilmente già pensando alla sfida di metà aprile contro il GC (semifinale di Coppa Svizzera), ma i granata ieri hanno fornito una versione diversa, più attenta e meno disordinata, con una linea bassa e compatta e un altro grado di concentrazione.
La vittoria dello Stade Nyonnais ovviamente ha reso un po’ meno felice la serata granata, ma alla fine mancano ancora nove partite e la paura di dover finire una stagione in piena agonìa, forse è stata scongiurata. Le prossime sfide con Yverdon, Vaduz e Aarau, le prime tre della classifica, ci diranno se quello di ieri sera è stato un fuoco di paglia oppure no.
(Foto Filippo Zanovello)