AC BELLINZONA
Il futuro si chiama Sannino
Pubblicato il 21.03.2026 10:20
di L.S.
Juan Carlos Trujillo era stato chiaro: Sannino, se vorrà, potrà restare a Bellinzona. Anche in caso di retrocessione.
Il patron colombiano ha aggiunto che “sarebbe un onore se il tecnico rimanesse sulla nostra panchina”.
E ieri sera, al termine della partita contro lo Stade Losanna (vittoria per 2 a 1), Sannino ha parlato del suo futuro.
Certo, ci sono ancora nove partite da giocare, ma è inevitabile iniziare a pensare alla prossima stagione, probabilmente in Prima Promotion. Anche se, numeri alla mano, non è ancora detto.
Beppe Sannino, che ha raccontato di aver ricevuto due proposte dall’estero in questi mesi, ha fatto capire, nonostante l’ultimo posto in classifica, di trovarsi molto bene a Bellinzona. Ha parlato di futuro, di un progetto che deve coinvolgere anche la città e della voglia di riportare la gente allo stadio.
Caparbio, irrefrenabile in panchina, il mister ha anche spiegato di voler capire il progetto e di avere l’ambizione, giustamente, di voler risalire al più presto. Anzi, già il prossimo anno.
Venerdì 27 marzo la Swiss Football League voterà l’allargamento a 12 squadre in Challenge League, e in questo caso, due squadre (la terza farà lo spareggio) potranno ottenere la promozione diretta la prossima stagione.
Ecco perché bisogna arrivare pronti ai nastri di partenza, con una squadra adatta alla categoria e una struttura societaria che eviti gli errori della scorsa stagione, quando con il cambio di proprietà, si incappò in ritardi e scelte avventate, che pesano tutt’ora.
Sannino conosce la categoria, avendo allenatore il Paradiso, e nessuno meglio di lui sa cosa c’è bisogno per essere protagonisti in Prima Promotion.
La sua riconferma sarebbe un punto importante da cui ripartire.
(Foto Filippo Zanovello)