FC LUGANO
La sosta per lanciare la volata finale
Pubblicato il 22.03.2026 21:53
di Silvano Pulga
Bicchiere mezzo pieno, secondo Mattia Croci-Torti, ai microfoni della RSI a fine partita. E, del resto, come abbiamo detto più volte, il calcio è cosa semplice, e nessuno ha più nulla da inventare; e se anche il nuovo astro della panchina in Serie A, Cesc Fàbregas, ha affermato più volte che quando non puoi vincere devi prima di tutto non perdere, può dirlo tranquillamente anche il Crus, senza essere tacciato di essere lapalissiano. 
Dopodiché, se gli avversari diretti per il terzo posto vincono, e tu invece pareggi (il Lugano in trasferta non vince da oltre due mesi), il sorpasso in classifica, prima o poi, arriva. Intendiamoci: mancano ancora sette gare al termine, le ultime cinque saranno quelle del girone per il titolo, e quindi tutti scontri diretti. Per effetto della formula, tra l'altro, il Lugano giocherà a Cornaredo contro YB, Basilea e San Gallo: il fattore campo sarà sicuramente un vantaggio. Inoltre, sempre perché il calcio è roba semplice, per vincere bisogna fare un gol di più dell'avversario. E, per segnare, bisogna tirare nello specchio della porta. Al Wankdorf, i bianconeri lo hanno fatto in sole quattro occasioni, rigore compreso. Un po' poco, soprattutto davanti a un avversario il quale, quest'anno, concede tantissimo dietro, e che di conclusioni nello specchio ne ha messe assieme il doppio, trovandosi però davanti un Von Ballmoos decisamente in giornata, salvato da un Delcroix in grande spolvero quando, nella ripresa, una sua respinta stava per finire sui piedi di un avversario.
In definitiva, la sosta arriva al momento giusto. Servirà per far rifiatare molti, per consentire di ritrovare il ritmo partita a chi dovrà riprendere dopo un infortunio, il tutto sperando che torni presto Kevin Behrens. L'attaccante germanico ha sicuramente un carattere spigoloso, ma la lunga storia del calcio insegna che la simpatia non serve a mettere palloni in porta. E l'Europa passa attraverso le vittorie, che si ottengono anche incassando un gol in meno degli avversari. Al netto dei problemi fisici che hanno impedito a Mattia Zanotti di scendere in campo a Berna, se la prestazione di Delcroix ha dimostrato che l'acquisto è stato azzeccato, preoccupano alcuni passaggi a vuoto di Papadopoulos e Mai. La speranza è che la settimana dedicata alle Nazionali consenta a tutti quanti di riordinare le idee. Dietro e davanti, dove Elias Pihlström ha faticato, opposto a giocatori molto fisici. Tuttavia, continuiamo a credere che abbia margini di crescita, e che possa fare bene, soprattutto se affiancato ai compagni giusti. Lavoro per il Crus, quindi. 
(Foto Ticishot-Simone Andriani)